Il Livornese

Le opinioni di Ernesto Scontento sulla città di Livorno e dintorni

Utilities, i vizi del capitalismo municipale.

Posted by ernestoscontento su giugno 9, 2008

Sul sole 24 ore di oggi c’è una interessante analisi sulle imprese Municipalizzate Italiane.

Analisi peraltro fatta da Mediobanca con l’associazione Civicum ( sito interessante dove potete trovare diversi studi sugli enti locali, in Home page compreso questo sulle Municipalizzate)

Utilities, i vizi del capitalismo municipale.
La concentrazione tra le aziende controllate e i sindaci imprenditori.

La Politica che difende con determinazione i loro inespugnabili monopoli locali, lo fa principalmente per un motivo: Il dividendo politico.

Ii dividendo politico, garantito dall’occupazione delle aziende pubbliche locali con assunzioni clientelari, lottizzazione dei consigli d’amministrazione delle più importanti cariche societarie.

Di solito queste pratiche provocano inefficienze e forti perdite di bilancio che poi pagano i cittadini utenti.

LIVORNO E’ LA VERGOGNA D’ITALIA INSIEME A MASSA CARRARA!!!!!

SIAMO AL 68 POSTO SU UNA CLASSIFICA DI 69 COMUNI.

L’utile complessivo di tutte le municipalizzate Livornesi messe insieme per il 2006 è di Euro. 5.225,00.

Dal 2004 al 2006 gli utili per Livorno sono calati al – 93.19%.

Su questo scempio, che è chiamato “il Socialismo Municipale” buono solo a spremere gli utenti ed a ingrassare i politici di turno…..

IL PD DOVREBBE FARE CHIAREZZA, SU QUESTE GESTIONI ALL’INSEGNA DELLO SPERPERO PUBBLICO, CI HANNO SEMPRE DETTO CHE “LE AMMINISTRAZIONI DI SINISTRA SONO UN VANTO PER I DS……”

MA QUI FRA SPAZZATURA NAPOLETANA E SPERPERO COMUNALE ( CHE NON E’ SOLO DI SINISTRA VA DETTO), CREDO CHE SIA GIUNTO IL MOMENTO DI FARLA FINITA CON I POLITICI PLATONIANI E TUTTOLOGHI, BUONI PER OGNI STAGIONE, PER OGNI EMERGENZA E PER OGNI INCARICO.

Mai nessuna Leaderschip politica nella storia Repubblicana era caduta così in basso, questo dovrebbe far riflettere sul valore e le capacità delle persone che fino ad oggi si sono occupate della cosa Pubblica.

Naturalmente vale sempre l’eccezione che conferma la regola.

Ma oggi non è più rimandabile la domanda ” chi cambia che cosa” e nell’interesse “di chi”.

Ecco perché ci vogliono le primarie aperte a tutti!!!

Per cambiare il sistema ci vogliono persone nuove con professionalità, onorabilità e capacità certe.

I guasti al sistema ci sono, ed è legittimo pensare che chi li ha causati non aveva gli strumenti idonei per vederli.

Approfondimenti:

I comuni italiani, tra Paperone e Lenin

Il Comune Azionista: un’analisi empirica del capitalismo municipale in Italia

IL CAPITALISMO MUNICIPALE, LE ESTERNALIZZAZIONI FREDDE, E QUALCHE RIMEDIO

Posted in Livorno, Municipalizzate | Commenti disabilitati su Utilities, i vizi del capitalismo municipale.

Primarie per il PD

Posted by ernestoscontento su febbraio 16, 2008

Sul Tirreno di oggi 14/02/2008 c’è un articolo di Mario Lancisi sulle primarie del Partito democratico (clicca sull’immagine sopra per andare sul sito menzionato nell’articolo del Tirreno).

Inutile dire che qualunque scelta che limitala libertà di decisione dei cittadini, viene vissuta come una restrizione all’apertura dei partiti, o meglio viene percepita come la protezione dello status quo di una Nomenklatura politica aderente ad una Casta privilegiata, indipendentemente dal merito sulle persone.

In rete si è acceso un dibattito, che se non troverà una sua mediazione politica, rischia di vanificare gli sforzi di Walter Veltroni, e la scelta coraggiosa di candidarsi da solo.

I giovani vogliono emergere e dimostrare le loro competenze, i politici di professione da tempo ormai non sono più abituati a vivere l’impegno politico come un mandato temporaneo nell’interesse della comunità.

La situazione Italiana è quel che è, in entrambi i poli c’è una riproposizione della
nomenclatura partitica ( insomma si vede sempre i soliti noti).

Assistiamo ai discorsi che ci indicano nuovi percorsi di vita, nuove soluzioni economiche, nuove idealità per stare insieme, perché L’Italia va male!!!!.

Ma non vediamo facce nuove a proporre quelle soluzioni e , non vediamo neanche la possibilità di sceglierlo chi ci deve guidare nel nuovo , sembriamo prigionieri di una classe dirigente, che è incapace di formularsi la seguente domanda, MA SE L’ITALIA VA MALE, LA COLPA DI CHI E’?

I cittadini di chi è la responsabilità lo sanno……MA I NOSTRI POLITICI EVITANO ATTENTAMENTE LA DOMANDA, PER NON DARE UNA RISPOSTA CHE LASCIA POCHE E STRETTE INTERPRETAZIONI IN MERITO.

Altri siti che trattano il tema delle primarie:

PD Primarie

Posted in Partiti, PD, Politica | Commenti disabilitati su Primarie per il PD

Caro babbo Natale

Posted by ernestoscontento su dicembre 22, 2006

Caro Babbo Natale, ti scrivo questa mia lettera nella speranza che tu possa esaudire il mio sogno come quando ero ragazzo.
Lo so Babbo Natale che ora sono un uomo adulto e non dovrei più scriverti, ma tu sei colui che da ragazzo realizzava i miei desideri, sei l’uomo buono che porta i doni, sei colui che da un sorriso ai bambini. Certo vorresti fare di più, vorresti regalare un sorriso tutti i giorni a tutti i bambini del mondo; ma questo non è possibile nemmeno per te, che ai il cuore grande.
Anche perché Babbo Natale tu sei frutto della fantasia umana e, quindi la tua possibilità è fortemente correlata al volere degli uomini.

E quasi sempre gli uomini sono egoisti, individualisti, privi di quel senso di responsabilità collettivo che dovrebbe far si che questo mondo sia più equo e giusto.

Quindi caro Babbo Natale non te la prendere, non sei tu il responsabile delle ingiustizie del mondo, ma noi umani siamo i responsabili di tali ingiustizie.

Inoltre Babbo Natale io sono cresciuto e, diventando adulto e ho imparato, a calibrare il mio volo, volare alto è bello ma spesso voli da solo e, la solitudine non e mai segno di socializzazione.
Quindi bisogna cercare di volare ad una quota dove sia possibile socializzare, per condividere con i tuoi simili questo grande cammino che è la vita.

Allora io ti saluto indicandoti un mio desiderio nella speranza che tu lo possa realizzare.

Vedi Babbo Natale anche io “ VORREI VIVERE IN MONDO DI GIUDICI GIUSTI, CITTADINI ONESTI, MA SOPRATTUTTO DI POLITICI DOVEROSI DEGLI UNI E DEGLI ALTRI” (Gaetano Salvemini).

Auguri a tutti di buone feste ernesto.

Posted in Commenti, Miscelania | Commenti disabilitati su Caro babbo Natale

1 Dicembre giornata mondiale l’Aids

Posted by ernestoscontento su dicembre 1, 2006

Il 1° dicembre, come ogni anno, si rinnova l’attenzione su scala mondiale al problema Hiv/Aids. L’istituzione più importante a livello internazionale nella lotta all’Aids, l’UNAIDS (Joint United Nations Programme on Hiv/Aids), dal 2004 ha adottato lo stesso slogan per celebrare questa data:
STOP AIDS. KEEP THE PROMISE
che durerà fino alla fine del 2010, anno in cui si dovrebbe “misurare” quanto è stato raggiunto in riferimento alla “Dichiarazione per l’Accesso Universale ai trattamenti nella risposta mondiale per la lotta contro l’Hiv/AIDS”.
Benché lo slogan sarà lo stesso da qui al 2010 ogni anno vi sarà una nuova parola chiave che indicherà il focus dell’anno. Per il 2007 la parola chiave è “ACCOUNTABILITY”

Posted in Ricerca, Scienza | Commenti disabilitati su 1 Dicembre giornata mondiale l’Aids

C’era una volta il tessile

Posted by ernestoscontento su novembre 30, 2006

 

 Post pubblicato sul blog del Tirreno

 Livorno,30 Novembre 2006

31 maggio, 2006 e la data di chiusura di una fabbrica di alta moda .

Infatti da alcuni mesi a chiuso la Ruffo s.p.a. di Bientina (Pisa), industria leder nel settore dell’alta moda.

Come avevo già scritto alcuni mesi fa sul mio blog , dopo un anno di contratto di solidarietà la famiglia Corsi proprietaria del Marchio ha deciso di chiudere lo stabilimento.

Ma Veniamo ai Fatti:

1. Un anno fa la proprietà decide di accordare il contratto di solidarietà a circa 80 dipendenti.

2. Durante questo anno alcuni dipendenti si sono licenziati anche incentivati dalla proprietà, altri sono andati in prepensionamento, riducendo il numero dei lavoratori agli attuali 55 .

3. Dopo vari incontri fra autorità locali, sindacato e la proprietà, ai lavoratori viene fatto presagire che ci potrebbero essere dei soggetti interessati a subentrare nell’acquisto del marchio, con conseguente mantenimento dei posti di lavoro.

4. Seguono diversi incontri fra il Sindacato e la Confindustria dove peraltro la proprietà evita sempre di presentarsi, delegando gli Amministratori alla trattativa.

5. In considerazione dell’interesse di soggetti terzi all’acquisto del marchio, il sindacato chiede di concordare la cassa integrazione straordinaria, la proprietà nega questa possibilità mantenendo saldo il fatto che vuole chiudere la fabbrica senza dare spiegazioni sulle trattative in corso.

Questo avvenimento mi porta a fare una riflessione sulla responsabilità dei nostri imprenditori, ma in particolare sul settore dell’alta moda.

Questa fabbrica fino a poco tempo fa era presa come esempio di eccellenza e di qualità, le lavoratrici hanno cucito i capi delle maggiori griffe italiane, l’esperienza di questa fabbrica risale agli anni 70 dove la famiglia Corsi (proprietaria dell’Empoli Calcio) aprono una piccola catena che prevalentemente confeziona impermeabili, passando successivamente alle confezioni in pelle.

Va detto che mai prima di ora c’erano stati segni di perdite di quote produttive, frutto si di una proprietà capace, ma è anche vero che nessuna fabbrica produce in qualità e progredisce senza maestranze qualificate.

Che cosa è accaduto allora? Sono arrivati i cinesi? NO..NO..NO…!

Ma allora? il problema è che la seconda generazione di imprenditori della famiglia Corsi ha semplicemente deciso che conviene produrre in Croazia, dove da qualche anno esiste una collaborazione stretta con una fabbrica di confezioni.

Le lavoratrici hanno denunciato alle autorità che venivano anche capi direttamente dalla Croazia, con il cartellino made in Croazia, e loro erano costrette a sostituirlo con quello made in Italy, capi che vanno negli atelier per poche persone (visto le griffe).

Ora questo, oltre all’aspetto legale sul quale non mi pronuncio non essendo un esperto in materia, porta a mio avviso ad una riflessione politica:

Se noi perdiamo quote di lavoro produttivo a causa della concorrenza dell’est dell’Europa cosa vuol dire? L’EUROPA E’ SOLO MONETARIA…MANCA L’EUROPA DEI SALARI E DELLA PARITA’ DEI DIRITTI DEI LAVORATORI, QUESTO FENOMENO CREA CONCORRENZA SLEALE CON I PAESI CHE HANNO RAGGIUNTO UN GRADO DI TUTELA DEI LAVORATORI DEGNO DI UN PAESE CIVILE.

• Le firme del made in Italy hanno chiesto ed ottenuto tutele per evitare i taroccaggi MA LORO CHE CERTEZZE DANNO SUL PRODOTTO CHE VENDONO E SUL RISPETTO DELLE REGOLE?

• I GOVERNI IN CARICA COSA HANNO FATTO? COSA INTENDONO FARE PER CREARE UN GRANDE PATTO SOCIALE? SE PERDIAMO SETTORI PRODUTTIVI AD ALTO VALORE AGGIUNTO IN ITALIA COSA RIMANE?

Se le attività produttive vanno all’estero come facciamo ad aumentare il PIL?

• MA SOPRATTUTTO, AMMESSO CHE SI INVESTA IN RICERCA COME GESTIAMO LA TRANSAZIONE? SAPPIAMO TUTTI CHE LA RICERCA E’ IL FUTURO, MA INVESTI OGGI, PER AVERE I PRIMI RISULTATI FRA 10 ANNI.

Questa è la grande sfida che ci aspetta! Ed è una sfida che dobbiamo affrontare tutti insieme, il sistema paese siamo noi cittadini, senza distinzione di ceto sociale. LA RESPONSABILITA’ SOCIALE E’ UN DOVERE MORALE DI TUTTI, NESSUNO ESCLUSO.

Oggi tutta la mia solidarietà va a quelle lavoratrici e lavoratori che che sono disoccupati o reintegrati verso il basso nel senso che devono cambiare lavoro o adattarsi in ambienti meno dignitosi.

Per quel che può valere, vi confesso che ogni tanto mi vergogno a dire che io sono un imprenditore.

ernesto scontento

Posted in Economia, Imprese | Commenti disabilitati su C’era una volta il tessile

L’assemblea aperta alle categorie dei DS Livornesi.

Posted by ernestoscontento su novembre 18, 2006

17 Novembre 2006 nella sala congressi della CNA c’è stato un incontro dei DS aperto alla cittadinanza.Erano presenti il Sen. Marco Filippi , il Sott.Segr. Enrico Morando,il sindaco Cosimi.

L’obbiettivo della riunione,era quello di ricevere le lamentele sulla finanziaria,delle rappresentanze di categoria.

Onestamente se la potevano risparmiare….l’incontro è stato probabilmente un successo per afflusso di persone, MA UN FIASCO PER LA GESTIONE!!!!

Il Sott,Segr.Morando aveva il tempo contato è gli interventi su un argomento così complesso erano ridotti all’osso, tanto che i rappresentanti di categoria non hanno potuto nemmeno finire i loro interventi, perchè pressati dal moderatore a stringere.

L’unico che ha fatto il suo intervento è stato il neo Sen. Filippi, per la verità da uno della sua generazione mi aspettavo di più in termini di coraggio e realismo, non si prendono in giro i cittadini dicendo che le difficoltà del governo sulla finanziaria sono dovute alla comunicazione, e in finale si da lo zuccherino promettendo una riduzione dei costi della politica da farsi in futuro ( ammesso che ci sia un futuro).

Se l’idea di Fassino di dialogare con le parti sociali, o come li chiamo io i CITTADINI IMPRENDITORI  ELETTORI…..è questa farebbero meglio a smettere.

Inoltre certi atteggiamenti radical chic del nostro sindaco Cosimi sono fuori luogo, se è scusato per il ritardo vista la contemporaneità dello sciopero sull’edilizia, non lo è per l’attenzione che mette nel sentire gli interventi degli altri, loro parlavano e lui passava il tempo a salutare e a parlare nell’orecchio di chi passava, come dire ,TANTO IL MIO INTERVENTO LO GIA’ SCRITTO….GLI SPUNTI DI RIFLESSIONE CHE MI POTETE DARE NON MI INTERESSANO!!!!

Per onesta anche Lamberti aveva qualche difettuccio in merito….quando veniva alle assemblee delle categorie, dopo il suo intervento spariva.

Unica nota umana l’intervento di un lavoratore in cassa integrazione che si è scusato ben due volte per non essere abituato a parlare in pubblico, non a nessuna importanza compagno tocca agli eletti capire, ma Ernesto un consiglio se casomai passi di qui e leggi te lo vuole dare; un mio vecchio amico diceva “RICORADTI ERNESTO CHE I COMUNISTI NON HANNO REVERENZE CON NESSUNO, ALTRIMENTI CHE RIVOLUZIONARI SAREBBERO”.

Oggi essere Comunisti è passato di moda, e nel significato della parola Comunismo non c’è più niente da sognare e vero….MA ALL’OCCRRENZA CON CERTI LEDER LO SPIRITO COMUNISTA DOVREBBE RIEMERGERE .

ernesto scontento

Posted in Enti Locali, Politica | Commenti disabilitati su L’assemblea aperta alle categorie dei DS Livornesi.

Perchè a Livorno produciamo debiti????

Posted by ernestoscontento su novembre 6, 2006

L’opinione di Ernesto Scontento.

Leggo sul Tirreno del 06 Novembre 2006,

ATL E’ SUL BARATRO, GLI AUTISTI SCIOPERANO.

Come avevo già commentato sul Post

ATL Trovati i soldi per ora ! MA IL PROGETTO INDUSTRIALE DOVE’ ?

******
Vedo che le problematiche continuano…e io mi domando…. perché a Livorno le Municipalizzate invece di fare utili, producono debiti?????

Se qualcuno a una teoria la può scrivere qui

Liberal Pub

ernesto scontento

Posted in Municipalizzate | Commenti disabilitati su Perchè a Livorno produciamo debiti????

Rigassificatori : SI O NO

Posted by ernestoscontento su novembre 3, 2006

Leggo sul Tirreno del 31/10/2006

OFFSHORE : TROVATO IL FORNITORE DEL GAS

ma il fronte del no non s’arrende: faremo come in Val di Susa.

L’opinione di ernesto scontento:

Perchè non li vogliono?

“I rigassificatori sono degli impianti che trasformano il gas da liquido allo stato aeriforme. Il problema non è l’inquinamento ma il fatto che sono degli impianti ad alto rischio d’incidente rilevante (DL 334/99). Studi autorevoli prescrivono la costruzioni dei terminali lontano da città e da altre industrie soggette a tale decreto, in quanto l’effetto domino che si verrebbe a creare a seguito d’incidente avrebbe effetti catastrofici per la popolazioni vicini a detti impianti.

Tralasciando gli aspetti tecnici che sono complessi e peraltro materia per esperti, quindi ognuno farà bene a farsi una propria idea indipendente.

Io mi porrò alcune domande,cercando di darmi delle risposte, valutandone costi e i benefici !!!

  • Gas come soluzione per il futuro ? E’ difficile immaginare che il gas sia la soluzione ai problemi energetici del nostro paese. Il gas come il petrolio innanzitutto è una risorsa non disponibile nel nostro paese e quindi rimarrà inalterata la dipendenza dell’Italia dai paesi produttori e dalle tensioni internazionali che abbiamo già visto interessare anche il gas. Inoltre il gas come il petrolio non è una risorsa infinita e quindi è destinato ad esaurirsi in un tempo più o meno lontano, vale la pena allora investire in una risorsa che sicuramente non sarà la soluzione ai problemi attuali e futuri del fabbisogno energetico ?
  • Gas come soluzione di emergenza ? Nemmeno considerato che la realizzazione di un impianto di rigassificazione necessita di almeno tre anni di tempo e quindi un tempo sufficientemente lungo per le situazioni che si dovranno affrontare.
  • Rigassificatori impianti sicuri ? Naturalmente qui i pareri sono discordi fra i favorevoli e i contrari a questi impianti, un dato oggettivo in proposito è però che questo tipo di impianti sono sottoposti alla direttiva Seveso, una direttiva europea recepita dall’Italia. Questa direttiva impone il censimento degli impianti a rischio e tra questi impianti sono compresi anche i rigassificatori per cui definire un impianto di rigassificazione un impianto sicuro è un’emerità falsità.
  • In Italia rigassificatore come unica soluzione per il gas ? Sembra fuori di ogni logica in un paese come l’Italia, al centro di una rete di gasdotti provenienti da Russia, Norvegia, Olanda, Libia e Algeria, sia indispensabile costruire questo genere di impianti che hanno motivo di esistere solo in paesi non raggiungibili da gasdotti. Gli Stati Uniti infatti hanno diversi impianti di rigassificazione proprio per questo motivo.

Tutto sembrerebbe contro i Rigassificatori ma è cosi?

Direi di no! L’Italia e una Nazione povera di risorse naturali, quindi come risolvere il problema? Qui troppo spesso ci dimentichiamo di essere Italiani, nel senso che siamo un paese di cervelli e Enrico Mattei è stato sicuramente uno dei migliori che abbiamo avuto.

Fermo restando, che non dobbiamo accettare ciò che non possiamo controllare sufficientemente, mettendo a rischio la nostra sopravvivenza!! Ma è altrenttanto vero, che non possiamo dire sempre no a prescindere, o meglio ! no grazie in casa mia, ma fatelo in casa di altri.

La sicurezza? qui nessuno a certezze…. i rischi ci sono come del resto ci sono nell’impianto dello Stanic o in qualunque altro impianto chimico.

La Responsabilità? Siamo uno Stato Nazione è Europeo, questo ci obbliga ad avere delle responsabilità oltre la nostra comunità.

L’oggettività? In America ci sono molti impianti, in Italia esistono già alcuni impianti da diversi anni, quindi il rischio è controllabile nei limiti dell’ecezione è dell’errore umano, rischi e limiti sempre presenti anche nel nostro vivere quotidiano.

I Vantaggi ? qui è fuori discussione che ci sono!!!! la diversificazione dell’approvigionamento su più fornitori, apre la possibilità per l’Italia di soddisafre la domanda rivolgendosi su più fornitori, rendondola liberà da eventuali sopprusi di monopolio ( l’inverno passato dovrebbe far riflettere la dipendenza dalla Russia non è un vantaggio per noi). Inoltre come avviene in Francia ma anche in altri paesi, le comunita che si accoolano l’onere di certi rischi o impatti ambientali devono essere indennizzate in merito con vantaggi economici derivanti dall’attività stessa ( In campagna elettorale lo stesso ministro Masimo D’Alema critico il metodo TAV eseguito dal governo Berlusconi, portando ad esempio il Metodo Francese, basato sul dialogo informato con i cittadini e, sui ritorni economici per le comunità coinvolte).

Leggendo però anche l’articolo sul tirreno del03/11/2006

Non solo non ci saranno ritorni economici per la nostra comunità!!!! ma addirittura i costi dell’impianto ricadranno sugli utenti?

ORRORE !!!! se fosse vero certamente saremo al paradosso “cornuti e mazziati”, ma il vero paradosso è che qualcuno su questi impianti fa affari milionari sia sulla costruzione che sulla gestione e vendita del prodotto!!!!

Personalmente io non o niente contro gli utili privati !!!!, basta che non scarichino su di me come cittadino, i rischi o i costi del progetto, io faccio un’altro lavoro per scelta….se volevo fare l’imprenditore, lo facevo, ma senza coercizione, le oblazioni liberali sono tali perchè libere nella scelta del donatore.

Mi preme sottoliniare un’ultima cosa visto il caos che c’è sull’argomento!!! Certi temi che coinvolgono tutti i cittadini di una comunità, il dovere democratico esige, che tutti i componenti della stessa siano messi in condizioni di formarsi una propria e libera opinione, mediante un dibattito pubblico informato (Fonte dopo La Democrazia di Ralf Gustav Dahrendorf )

ernesto scontento


  • Approfondimenti:

Approfondimenti pro e contro, il numero è casuale, in rete troverete maggiori dettagli  sulle varie posizioni:

  • Favorevoli:
  • Contro:

Posted in Ambiente, Livorno | Commenti disabilitati su Rigassificatori : SI O NO

LA FINA ZIARIA MARXISTA CHE NEMMENO I MARXISTI HANNO CAPITO!!!!!!!!!

Posted by ernestoscontento su ottobre 18, 2006

L’opinione di Ernesto Scontento.

Leggo sul Tirreno del 18 Ottobre 2006,“ E’ presto per dire che la stangata non ci sarà”

Finanziaria: Cannito non si fida. Trotta ha dubbi sulle cadute.

Una cosa è certa….. Che se i cittadini si devono fare una loro opinione seguendo le logiche della politica STANNO FRESCHI!!!!!!!!!

MA QUESTA FINANZIARIA NON E’ STATA SCRITTA DAI MARXISTI!!!! PER SOLLEVARE LE SORTI DEI SOCIALISTI…….

E LIBERARE DALLE CATENE CAPITALISTE IL POPOLO OPPRESSO!!!!!

Ma non è stato Franco Giordano segretario di PRC ospite di porta a porta a dire che questa è l’unica finanziaria che ridistribuisce ricchezza verso il basso!!!!!! Ed è la prima volta in 60 anni di Repubblica Italiana che questo concetto viene applicato ad una Finanziaria.

ALLORA DI COSA VI LAMENTATE????

Non riesco a capire!!! l’unica riflessione che riesco a fare è che i Marxisti non sanno interpretare MARX!!!!

Si perché una delle cose che il Marxismo ha insegnato è lo studio analitico della società…..

MA QUI LA FINANZIARIA LA STANNO DEMOLENDO PEZZO PER PEZZO!!!!!

  • ALLORA DELLE DUE UNA:
  • O NON SONO BUONI A FARE I CONTI ALLORA SONO INCOPETENTI E NON POSSONO DIRIGERE LA COSA PUBBLICA…FANNO SOLO DANNI!!!!!!
  • O NON SONO MARXISTI NEL SENSO CHE NON SONO DOTATI DEGLI STRUMENTI DI ANALISI SOCIALE LASCIATI DA MARX….

Ma di una cosa siamo sicuri oggi! !!!! Nel settore pubblico gli errori degli incopetenti (nel senso che non hanno competenze speciifiche) CHE AMMINISTRANO LA COSA PUBBLICA!!!!

Ricadono sempre sui cittadini…. è gli stessi ne pagano economicamente i costi.

QUINDI LA STANGATA CI SARA’ INEVITABILMENTE….. PERCHE’SONO ALTI I COSTI CHE PAGHIAMO PER RIMANERE AL GOVERNO CON LE MINORANZE RADICALI DI SINISTRA….. LORO SONO SOLO UNA MINORANZA!!!!

QUALIFICATA… MA PUR SEMPRE DI MINORANZA SI TRATTA!!!!!

E quando una minoranza influenza una maggioranza qualcosa non quadra!!!!!


Approfondimenti:

Posted in Economia, Livorno, Politica | Commenti disabilitati su LA FINA ZIARIA MARXISTA CHE NEMMENO I MARXISTI HANNO CAPITO!!!!!!!!!

Il Modello Toscano in Crisi…..

Posted by ernestoscontento su settembre 16, 2006

Il Tanto decantato modello della Toscana segna il passo……Stangata ai cittadini !!!!

La Regione guidata da Martini…aumenterà la benzina,le imposte sulla casa e i bolli delle auto….. per far quadrare i conti.!!!!

Dal Tirreno del 21/09/2006

MENO INCARICHI PRANZI E TELEFONATE…VIA ALLA STAGIONE DEI TAGLI:

OBBIETTIVO 50 MILIONI DI EURO!!!!!! ( CENTO MILIARDI DELLE VECCHIE LIRE ALL’ANNO)

Il Presidente Martini ( DS) incarica Federico Gelli ( Margherita) di fare una seria analisi delle spese per effettuare eventuali Tagli di spesa….

DEVO DIRE CHE TREMONTI AVEVA RAGIONE…..I NOSTRI AMMINISTRATORI HANNO LE MANI BUCATE!!!!!

Da una prima analisi Emerge:

1-Consulenze…… nel 2004 la regione ha speso 16,4 milioni di euro nel 2007 ne preventiva 6,5 milioni di euro…Alla domanda se erano tutte utili le consulenze del passato Gelli sostiene che forse la Regione ha esagerato “ ora però si volta pagina”

2-Affitti…. fino ad oggi la Regione paga l’affitto degli immobili costo 6 milioni di euro intende acquistarli….con un taglio del 30%.

3-Acquisti….. la regione acquisterà con aste on lain sul modello dell’ Emilia Romagna che ha risparmiato 30 milioni di euro.

4-Convegni e pranzi…..La regione spende 30 Milioni di euro vengono ridotte a 7/8 milioni di euro.

5-Bollette ….. 1 milione di euro per il telefono,oltre 2 milioni di euro per il riscaldamento….saranno messi degli orologi per accendere e spengere riscaldamento e condizionamento in determinate ore…le telefonate interurbane saranno consentite solo ad alcuni dipendenti.

Il sig. Gelli volutamente si è dimenticato di menzionare auto Blu e costi relativi….MA LE RIFLESSIONI CHE VENGONO SPONTANEE SONO DEU!!!!!

La prima è che Tremonti aveva ragione quando diceva noi tagliamo i finanziamenti da Roma….ma questo non vuol dire aumento di tasse da parte della Regione ai cittadini…

ELIMINATE GLI SPRECHI….

Ma le risposte erano…SIAMO GIA’ COL TUBO DEL GAS IN MANO…NON E’ POSSIBILE!!!!!!

La seconda è che i signori della sinistra ( si fa per dire questi non sono ne di destra ne di sinistra sono solo confusi) se invece di sperperare il denaro pubblico lo investivano oggi le spese da sostenere erano inferiori o godevamo di maggiori servizi…se non sapevano come spenderlo bastava creare dei conti a riserva oggi sapevi dove attingere….

Spesso certi Amministratori parlano e dispensano lezioni agli imprenditori…

Ma dico io con quale coraggio!!!!

Fare Impresa vuol dire razionalizzare le voci di spesa per creare efficienza….e massimalizzare il profitto…. Nessun imprenditore ma nemmeno nessuna madre di famiglia o padre buttano i soldi…perché conoscono il valore della moneta è il sacrificio che fanno per ottenerla….

CARO DOTT MARTINI I SOLDI VANNO TRATTATI COME UNA RISORZA LIMITATA E POCO RIPRODUCIBILE…. SOLO GLI STUPIDI…. O CHI NON CONOSCE IL SACRIFICIO PER OTTENERLI LI SPRECA.

ernesto scontento

Posted in Costo della Politica, Regione | Commenti disabilitati su Il Modello Toscano in Crisi…..