Il Livornese

Le opinioni di Ernesto Scontento sulla città di Livorno e dintorni

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La Notte Bianca a Livorno

Pubblicato da ernestoscontento su Luglio 24, 2006

L’opinione di Ernesto Scontento.

Leggo sul Tirreno del 24 Luglio 2006,

La notte più lunga di Livorno.
Il vero spettacolo alla fine è stata la marea di gente in strada.

Carina un pò Provinciale ma carina…..lodevole lo sforzo dell’Amministrazione di portare avanti queste iniziative di socializzazione.

I negozi potevano rimanere aperti fino a dopo la mezzanotte, invece di chiudere ( Quelli che avevano aperto) alle 10,30/11,00,io mi sono alzato dal ristorante a quell’ora come molti altri concittadini.

Bella anche l’atmosfera in Venezia con tutti i ristoranti apparecchiati all’esterno….mi dicono tutto OK anche sullungomare.

Quindi per Ernesto questa esperienza e da ripetere, magari con un accordo con i commercianti per una apertura prolungata dei negozi e, una maggiore sorveglianza da parte delle forze dell’ordine!!!!!

Direte Voi perché?

Il perchè è semplice…. in una serata OK l’unica vera nota stonata e di cattivo gusto!!! erano quei due striscioni esposti in via Grande angolo via Della Madonne dove vi era scritto
“ Israele Terrorista”.

Mi sarebbe piaciuto non vedere nella mia città queste scritte frutto di vigliacchi (nessuno era lì accanto agli striscioni…..) e ignoranti…… che non sanno il forte legame che lega Livorno con il popolo Ebraico.

Livorno, oltre ad avere una delle più grandi comunità Ebraiche è stata nel settecento una città Cosmopolita dove gli Ebrei avevano diritto di cittadinanza e, potevano prendervi la residenza…MA SOPRATTUTTO POTEVANO COMPRARE E INTESTARSI A PROPRIO NOME UNA CASA.

Livorno in passato e stata esempio di Libertà politiche e di culto!!!!!!!
Sono numerosi in città, i luoghi di culto che testimoniano questo passato Livornese esempio di grande civiltà.

ernesto scontento

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Il Sol Dell’Avvenire

Pubblicato da ernestoscontento su Luglio 20, 2006

L’opinione di Ernesto Scontento.

Leggo sul Tirreno del 17 Luglio 2006,

Frontera e Cosimi, scintille al dibattito…

Nella speranza che nessuno abbia preso fuoco…perchè di sicuro non si è illuminato!

Leggo questo articolo è mi colpisce il filo conduttore fra Fontera e il nostro ex sindaco ( vedi articolo su 30 giorni) “Livorno debole a Roma”….

Mi colpisce anche l’affermazione del nostro sindaco Cosimi quando dice che “l’identità assoluta del partito (ex PCI) consentiva maggior possibilità di respiro agli amministratori” Il tutto veniva rapportato al sogno del “sol dell’avvenire”.

Allora io mi domando ma cosa è Cambiato da allora?

Proverò a dare una risposta… nulla!

I sognatori di un tempo hanno tirato su allievi che sognano più di loro…ma con una diversità!

Se i nostri padri usciti dalla guerra e dal ventennio fascista….sognavano un mondo più equo e solidale, loro in qualche maniera possono essere giustificati…dal fatto che un grande sogno è duro ad infrangersi sugli scogli della realtà.

Neanche il XX congresso del PCUS, fa prendere distanze nette e inequivocabili sulle atrocità di Stalin e sul fatto che il Marxismo nasce illiberale all’origine ( la dittatura del proletariato per creare l’uomo nuovo)

Inutile rivangare e riprodurre le cose dette allora nei dibattiti pubblici.

Andiamo Direttamente alla svolta della Bolognina 1989 che cosa è accaduto?

Semplice la fine della terza guerra mondiale ( la guerra fredda) il muro di Berlino cade e gli assetti geopolitica nazionali ed internazionali si devono ricomporre.

Ma in Italia gli eredi del PCI, non si trovano d’accordo e avviene una scissione voluta da Armando Cossutta che fonderà un nuovo partito “Rifondazione Comunista”, Cossutta successivamente entrerà in collisione anche con Rifondazione è creerà un ennesimo partito
“Partito dei Comunisti Italiani”.

Come vedete la parola Comunismo, non ha gli stessi effetti emotivi che suscità nei paesi dove il socialismo reale ha governato e dove viene bandita pubblicamente; in Italia assume un sapore nostalgico (grazie allo Stato Democratico che ci ha consentito di essere liberamente comunisti).

Nel frattempo il PDS è tutto intento a demolire il PSI e Bettino Craxi dopo gli eventi di Tangentopoli, ed a delegittimare Achille Occhetto alla segreteria del PDS

Bisogna arrivare al congresso Nazionale del 2001 perché Walter Veltroni dica pubblicamente che Comunismo e Libertà sono incompatibili.

Nel frattempo i vecchi partiti storici quelli nati nel dopoguerra si sono estinti sotto il tritacarne di Tangentopoli. Quindi anche in Italia occorre ricomporre gli equilibri di riferimento politico.

La dirigenza del PDS oggi DS tenta la carta del cambiamento personalizzato D’Alema ne è il maggiore artefice non vuole essere escluso dal nuovo…nel 2001 nasce la coalizione dell’ulivo che vede insieme parte dei democristiani (quelli che vengono chiamati la sinistra della DC o i Cattocomunismi) e del PSI.

La storia diventa attuale e quindi molti la ricorderanno .

Perché questa breve ma importante premessa ?

Semplice I problemi di oggi sono frutto delle responsabilità di chi doveva guidare la transizione e non la fatto!

Perché non la fatto?

Altrettanto semplice PAURA ! poca lungimiranza! Lungimiranze ridotte cioè riconosciute solo all’interno del partito.

Insomma gli eredi di Berlinguer non sono stati capaci di illuminarci la via.

Non a caso oggi si parla di silenzio dei Comunisti da parte di intellettuali di sinistra come Vittorio Foa, Miriam Mafai, Alfredo Reichlin, diventato anche uno spettacolo teatrale.

MA SOPRATTUTTO SI PARLA DI PARTITO DEMOCRATICO!!!

Ecco il più importante “sol dell’avvenire” dal 1989 ad oggi.

Il resto lo lasciamo ai nostri ex di ogni sorta che tutto sanno lamentare e poco hanno da dire…..

Il Partito Democratico deve essere la speranza del nuovo, inteso come società Responsabile Socialmente, dove tutti sono cittadini Responsabili che formano Comunità Responsabili.

La società Responsabile socialmente crea Cittadini responsabili che diventano:

Imprenditori responsabili !

Amministratori Responsabili !

Politici Responsabili !

Lavoratori dipendenti Responsabili !

Professionisti Responsabili !

L’interesse pubblico non è più visto nei valori del partito di riferimento e di maggioranza…Ma l’interesse Pubblico è il rispetto delle regole comunemente condivise.

Gli imprenditori non sono piccoli brutti e cattivi o si distinguono fra grandi e piccoli! Ma gli imprenditori nella società Responsabile si dividono fra essere Socialmente Responsabili e non esserlo.

Quindi niente paura il dibattito e stata l’ennesimo pianto di chi è fuori dai giochi e l’ennesima difesa ad oltranza di chi è nei giochi ma niente di illuminante….solo roba vecchia.

ernesto scontento

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La Russia ha già vinto la grande sfida. Nel 1965 le distanze fra i due massimi contendenti saranno ridotte al minimo e in alcuni fattori essenziali saranno scomparse. Nel 1972 l’Urss sarà addirittura passata in testa non soltanto come potenza industriale, ma anche come livello di vita media della popolazione. Tutti i vecchi luoghi comuni della maggiore efficienza dell’iniziativa privata e dell’enorme sperpero di ricchezze che inevitabilmente si accompagna al collettivismo, cadono come castelli di carta di fronte ai risultati raggiunti in quarant’anni dall’economia sovietica.”
Eugenio Scalfari (illuminista e nouveau philosophe), 1959
Fonte: phastidio.net

http://phastidio.net/2005/09/12/splende-il-sol-dellavvenire/


Approfondimenti:

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Parliamo di Berlinguer

Pubblicato da ernestoscontento su Luglio 12, 2006

L’opinione di Ernesto Scontento.

Leggo sul Tirreno del 12 Luglio 2006,

MUSSI: ECCO CHI ERA BERLINCUER
Venerdi alla Bottega del caffè la biografia del leader del P.C.I.

Mi fa piacere che venerdi anche a Livorno si discuta sulla figura di Berlinguer e sul suo messaggio politico.

Cosa penso io di Enrico chi mi conosce lo sa bene! sostengo ormai da molto tempo che una rilettura del suo messaggio politico non può altro che migliorare l’azione politica della sinistra Italiana.

Sull’uomo e sulla sua etica non si discute…. in lui pensiero politico e agire erano inseparabili, non aveva doppiezze in questo senso.

Oggi Berlinguer sembra rivivere un nuova giovinezza tutti lo tirano per la giacca…e qui sta il vero pericolo?

Essere Berlingueriani non vuol dire citare Berlinguer! MA VUOL DIRE AGIRE COME BERLINGUER.

Io oggi non vedo eredi di Berlinguer sulla scena politica Italiana, anzi vedo troppa retorica da parte dei suoi delfini….non basta dire sei il gabbiano dei nostri pensieri…..sei il faro che illumina la nostra via….queste esternazioni se non supportate da azioni etiche adeguate rimangano solo e soltanto azioni Machiavelliche che niente hanno in comune con Berlinguer.

Certo l’uomo va inquadrato nella sua generazione e nel suo periodo storico…..MA IO NON O MAI SENTITO D’ALEMA ELOGIRE UN PENSIRO DI BERLINGUER…..LA COSA PIU’ CARINA CHE ABBIA DETTO DI LUI ERA CHE L’AGIRE POLITICO E I PENSIERI DELL’UOMO ERANO IMPRESCINDIBILI.

1 – Allora io mi domando cosa penserebbe Berlinguer di UNIPOL?

2 – Come vedrebbe il Partito Democratico?

3 – Cosa penserebbe delle correnti di partito?

Azzardo delle risposte …..

R. 1 – Ne penserebbe male perché frutto di compromessi con le lobby che niente anno a che vedere con la politica e gli interessi dei lavoratori o degli emarginati…servono solo e soltanto alla partitocrazia per vivere.

R. 2 – Lo vedrebbe sicuramente a sinistra nel senso di un miglioramento dei limiti Socialdemocratici, apportando la sua idea di comunista che guarda non solo al mondo del lavoro ma anche agli emarginati e ai deboli della società.

R. 3 – Che sono il male della politica…nel senso che dividono e trattano su tutto rallentando il percorso di miglioramento riformista e progressista della società. Ma non lo fanno per motivi politici in se, ma per il potere politico dei capi corrente

(queste tre risposte le puoi leggere! se Vuoi leggere? sulla questione Morale).

Lo so io sono il meno titolato a parlare di Berlinguer…ma cosa ci volete fare d’altronde anche io che sono un vecchio compagno ( sono entrato in sezione all’età di 12 anni nel 1972 e ne sono uscito all’età di 25 1985) che si è formato nel periodo in cui Berlinguer era segretario del vecchio P.C.I. certo sono il più umile dei suoi compagni…ma c’ero anch’io e nessuno può pensare di essere unico detentore dei suoi pensieri ammesso che questo sia possibile.

ernesto scontento

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” Noi siamo convinti che il mondo, anche questo terribile, intricato mondo di oggi può essere conosciuto, interpretato, trasformato, e messo al servizio dell’uomo, del suo benessere, della sua felicità. La lotta per questo obiettivo è una prova che può riempire degnamente una vita.”

Enrico Berlinguer


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