Comm. Ass. Confronto

Nella presente pagina sono inseriti i commenti di ernesto scontento effettuati nel blog dell’associazione Confronto.
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ernesto scontento detto
POST – A Ciampi la prima tessera dell’Associazione Confronto
ernestoscontento Says: Ottobre 12th, 2006 at 3:08 pm
Bene per prima cosa auguri per la vostra iniziativa e per avere scelto anche il web come forma di comunicazione, sperando che non facciate come il blog dell’unione che dopo 300 commenti di disapprovazione dell’indulto a chiuso…o meglio è in revisione sever da oltre un mese…..
Detto questo vorrei capire il perché….di una simile iniziativa!!!!!
Il nostro ex tiene alla città ?
Vuole che i partiti siano riformati dal basso?
IN SOSTANZA QUALE’ L’OBBIETTIVO DI GIANFRANCO LAMBERTI…….
Onestamente non riesco d inquadrarlo per il semplice motivo che lui è stato cittadino attivo per oltre 20 anni della politica locale….
COSA HA FATTO PER IL RINNOVAMENTO CULTURALE E POLITICO…..
Oggi stiamo assistendo ad un dibattito culturale interessante sul versante della sinistra….il partito Democratico la sua organizzazione e i suoi contenuti ne sono la prova…si farà? Non si farà? Ci sarà una nuova scissione?
Non è dato saperlo ma di una cosa io sono certo che questo evento non è voluto da i Baroni della politica sia romani che locali…ma dai simpatizzanti dei partiti la cosiddetta società civile, un esempio semplice….. Fassino dice che gli iscritti ai DS sono 600 mila ma quanti sono gli elettori dei Ds!!!!!
Quel delta si chiamano simpatizzanti o base elettorale ma quando Fassino parla di partito Democratico mette sempre davanti gli iscritti al partito….
NON VI SEMBRA UN DIALOGO FRA PRESUNTI ELETTI????
Oggi tutti rincorrono le mode….ma stanno bene attenti a non perdere le loro posizioni di status quo….tanto attenti a non infrangere gli equilibri a tal punto che la seconda carica dello stato può dire apertamente LUNGA VITA A FIDEL…MA IO NON SENTO VOCI LIBERE CHE VOGLIONO RAPRESENTARE LA NUOVA SINISTRA EUROPEA LEBERALE E DEMOCRTICA….CONTRAPPORSI E DIRE LA COSA PIU’ OVVIA….FIDEL E SOLO E’ SOLTANTO UN DITTATORE!!!!!
Nel 2006 parlare di destra e sinistra per ciò che hanno rappresentato nel 900 è anacronistico…il Bipolarismo in qualunque forma esso verrà attuato porterà gli schieramento a doversi confrontare solo su un tema essenziale fra chi vuole meno stato e chi vuole più stato in economia.
Entrambi avranno accettato come valori universali Libertà individuale e Democrazia…..
Io sono un Livornese di 47 anni ma non o mai sentito…. un politico dire che l’impresa è un bene per la comunità che le imprese e i cittadini non sono brutti sporchi è cattivi a priori….ma si distinguono per essere o non essere socialmente responsabili, perché è con la responsabilità sociale a tutti i livelli che si creano comunità solidali…ed eque.
Oggi il dibattito su cosa deve essere la sinistra e aperto a tutti quindi anche ai nostri ex….ma io spero che si abbia il coraggio di aprire le finestre affinché i cervelli si rinfreschino per creare dei veri Think Tank
1- Cos’e’ un Think Tank?
Un gruppo o un’istituzione organizzato per svolgere ricerca e proporre soluzioni a problemi inerenti all’area della strategia politica, sociale o tecnologica.
Approfondimenti:
IL DIBATTITO Il futuro della sinistra
ernesto scontento
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• ernesto scontento Says: Ottobre 12th, 2006 at 5:23 pm
@ Roberto Malfatti Says: Ottobre 12th, 2006 at 3:58 pm
Come Livornese io sono orgoglioso che Ciampi sia Livornese….
Ma tu dimentichi che Ciampi è un tecnico capace che è stato chiamato dalla politica per risolvere alcuni problemi legati alla nostra entrata nell’Euro.
Poi citi D’Alema è lo accosti a Bill Clinton….be io qui qualche perplessità la nutro non me ne volere.
Comunque cosa penso io su Ciampi e D’alema lo puoi leggere se ai tempo e se vuoi qui
Cosa invece penso di alcuni fatti cittadini anche quelli li puoi leggere qui…..
Intendimi bene non è pubblicità io non devo vendere niente…..ma e solo il diario di un Livornese ipernauta che da oltre un anno dialoga sulla rete con tutti…grillini,giulivi, quelli di diamoci del tu di rifondazione, e se non lo chiudevano il sito anche con quelli dell’unione.
Vedi Roberto per me la morale è il risultato delle azioni che noi facciamo….fin da quando ero ragazzo e all’età di 13 anni diffondevo L’unità porta a porta nella sezione Palmiro Togliatti ora E. Berlinguer nel rione la Rosa, per me la Russia era un controsenso è lo dicevo che era una dittatura in quanto non riconosceva la pluralità di voto ai cittadini.
Io non ho mai avuto tessere di partito mi sono promesso di prenderla quando faranno se lo faranno il partito Democratico, ma di una cosa io sono convinto che questo è un momento importante di transizione per nuovi assetti politici…allora io da bravo simpatizzante sono andato alle riunioni dell’ulivo prima delle elezioni….ma forse tu non ci crederai ma io sono rimasto deluso mi sono reso conto che anche se ero rimasto fuori per oltre 20 anni dai luoghi della politica militante…niente era cambiato…..l’uniche due cose che o sentito erano:
1) andiamo a votare portate anche i vecchi perché dobbiamo mandare a casa Berlusconi….
2) Questi imprenditori non vogliono più rischiare sanno solo comprarsi la 2 o 3 villetta a schiera….
E miracolo era anche un esponente della margherita che diceva queste cose…tanto che Rossi ( quello della sanità regionale) e dovuto intervenire dicendogli che esisteva anche un modo giusto per esprimere concetti condivisibili.
MA DI PROGETTI POLITICI IO NON NE HO SENTITO PARLARE.. IL NUOVO IO NON LO SENTITO…
Tu parli di D’Alema e di L’amberti ma loro in questi 20 anni cosa hanno fatto per l’emancipazione culturale della sinistra….altrimenti vedi che tu citi Bill Clinton a caso!!!!!
MA NON LO VEDI CHE COSA STA SUCCEDENDO ORA CHE SIAMO AL GOVERNO????
VA TUTTO BENE SECONDO TE???
In attesa di rileggerti, ti saluto ernesto.
ernestoscontento detto
Idee a Confronto 30.10.06
ernestoscontento Says: Ottobre 30th, 2006 at 12:58 pm
@ James e gli altri
Livorno è l’ediliza?
1 – I posti di lavoro scendono Ma le case si costruiscono e si vendono!!!!!
Questo è l’enigma ????
2 – Permettimi di dire che in questi anni se non ci fosse stata l’edilizia a trainare l’economia sarebbe stato un problema ….e non solo a Livorno ma in tutta Italia ( Italia e Spagna in Europa sono andate avanti grazie all’edilizia)…dove giri giri si edifica Perché????
3 – Ma queste case necessitano ???
La mia opinione è:
1- il basso costo del denaro a favorito l’acquisto di case…. Quando il canone del mutuo equivale al canone della locazione…l’investimento per la famiglia e un bene infatti capitalizza….le banche rispetto agli anni passati anno favorito i mutui oltre i 10 anni per agevolare questo meccanismo. Quindi le famiglie si sono indebitate a lungo termine ma a fronte di un bene duraturo ( oggi si può dire anche primario). Ma il dubbio è c’è la faranno? È qui nasce l’enigma perché nessuno oggi può avere la sfera di cristallo….io non sono molto ottimista in merito ma è una mia opinione…..inoltre oggi si fa un gran parlare di evasione fiscale…ma anche qui il discorso sarebbe lungo e andremmo fuori tema…sintetizzo che una certa evasione la si fa in due…è se uno risparmia l’iva come privato….questo risparmio lo rinveste per le spese primarie….insomma senza demagogia ma una certa evasione fiscale fa vivere meglio anche i ceti meno opulenti.
2- L’edilizia fa bene alla comunità???? Sembrerebbe di si se settori industriali storici sono in crisi…l’edilizia muove in gran numero di attività….è indubbio che dietro all’edilizia si muove un indotto non indifferente in diversi settori lavorativi…inoltre l’edilizia fa PIL.
3- Statisticamente si studi Regionali in merito ( sia della regione di cui non ricordo il nome dell’ente ma che ho letto il rapporto circa 1 anno fa e dell’ANCE ) dicono che il bisogno abitativo in toscana è alto. Inoltre non vanno sottovalutati alcuni fattori….chi edifica paga ai Comuni gli oneri di Urbanizzazione primaria e secondaria e ON. Sul costo di costruzione….sono entrate importanti soprattutto in anni in cui altri settori non trainano. Ma io sposterei l’accento anche su un’altra questione perché spesso dietro all’edilizia tutti si riempiono la bocca di qualunquismo spicciolo e Livorno non mi sembra che sia immune a questo!!!! Allora io mi pongo una domanda quando una giunta Comunale approva un piano regolatore EVIDENZIA UN FABBISOGNO PUBBLICO??? Se si allora ci dovrebbe essere più attenzione poi nell’applicazione perché è vero che nessuno deve fare il furbo….ma è anche vero che i tempi della Politica sono troppo lenti sia per i tempi dell’economia ( le imprese anno bisogno di certezza del diritto e di decisioni rapide i soldi costano in banca) sia per attuare quella necessità Pubblica che le Amministrazioni hanno evidenziato in precedenza. Ti sembra che siano questi i concetti guida anche a Livorno!?!?
Io leggendo il giornale locale sono propenso a dire di no……
Approfondimenti:
Rapporto ANCE Toscana 2005
Rapporto 2004 sulla Toscana Banca D’Italia
un domani cosa succederà ?
Io spero nel Partito Democratico con la consapevolezza che è come un bambino appena nato e che va portato alla maggiore età.
Io vorrei mantenere l’idee ma del resto che fare ?
Anche io vorrei mantenere le idee… Ma quali????
Per me fondamentale è il concetto di Comunità….cosa intendo a grandi linee lo già scritto in questo blog. Ma voglio chiarire una cosa io condivido L’idea di C.A. Ciampi quando dice in questa Finanziaria manca la missione da raggiungere.
Ecco cosa deve cambiare in politica ogni volta che uno viene eletto dichiara la missione e dopo noi elettori dobbiamo verificare se gli obbiettivi sono stati raggiunti…..prendendo di conseguenza gli opportuni provvedimenti quando saremo chiamati successivamente a rieleggere gli eletti……Quindi non più aggregazione per ideologie ma per obbiettivi….
Anche qui mi sembra che il ns attuale sindaco in un incontro pubblico abbia affermato che in passato il peso dei partiti selle amministrazioni era più blando e basato essenzialmente sul sol dell’avvenire.
Oggi il ruolo dei partiti deve essere basato sulla verifica degli obbiettivi dichiarati prima di essere stati eletti!!!! sapendo che l’elettorato è meno ideologizzato, o se vuoi meno egemonizzato del passato.
ernesto scontento
PS: alla Redazione
Io sto utilizzando il blog come un normale blog nel senso che mi aggrego ai commenti nella speranza di creare l’essenza di un luogo di incontro che deve essere un Think Tank se qui il discorso è diverso ditemelo perchè non verrei passare per Romp…Cogl… imparto sempre dal presupposto di essere ospite.
Per chiarezza anche il mio nome è un NIK Name
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ernestoscontento Says: Novembre 1st, 2006 at 12:37 am
@ James Says: Ottobre 31st, 2006 at 11:39 pm
1 – Lo sviluppo di Salviano 2 è forse l’unico tentativo per cercare di realizzare il sogno di avere una casa dignitosa a prezzi decenti.
Non è l’unico, anche alla scopaia ci sono iniziative di edilizia agevolata, che permettono di avere una casa a prezzi decenti.
2 – Oggi invece privilegiamo lo sviluppo dell’edilizia privata che per avere una casa dignitosa con gli attuali prezzi di mercato è impossibile per una famiglia con un reddito medio !
Non facciamo l’errore di demoniarizzare il privato!! Perché crea comunque lavoro è l’economia si regge sulla produzione di beni di consumo…..I prezzi sono alti e vero ma a Livorno! Quando ad uno gli passa il terreno edificabile crede di avere fatto tombola….inoltre tutti i comuni hanno aumentato gli oneri sulla casa è queste cose incidono sui costi del prodotto finale….la domanda sempre alta non favorisce certo l’equità del prezzo finale.
3 -Se poi aggiungiamo la questione della precarietò del lavoro siamo “conditi” per le feste !
Questo è un vero problema nazionale per giunta! E inoltre se lo accompagni alla continua perdita di posti di lavoro che avviene nel settore industriale, vedi Delphi a Livorno ma il settore del tessile e del calzaturiero nella cosiddetta area vasta sta perdendo quote spaventose anche in segmenti di qualità ad alto valore aggiunto. La mia modesta opinione è che manchi un vero e proprio patto sociale per L’Italia. Ma ancora di più manca L’europa noi ci siamo fermati a quella monetaria….ma l’Europa dei pari diritti dei lavoratori deve???? Noi non subiamo solo la concorrenza Cinese ma anche quella dei paesi dell’est Europa. Vedi uno può anche ingegnarsi ma certe differenze di costo sulla manodopera sono incolmabili…..e lo stato sociale in Cina è inesistente e nei paesi dell’est quasi.
Inoltre, il sistema bancario oggi non è adeguato… non ci sono banche che finanziano un precario!!!
Ma non ci sono nemmeno Banche che finanziano giovani con idee sulla base di un progetto valido; i Business Plan se non dai le dovute garanzie reali….sono ancora carta straccia in Italia, e si sa i giovani di certo non hanno beni da dare in garanzia!!!!E LE BANCHE NON AMANO RISCHIARE.
A Livorno con la vendita delle casse del Tirreno qualcuno se ne accorto di cosa voglia dire aggregazione Bancaria nella realtà quotidiana ( anche se la C.di Ri di Li. Una certa autonomia è riuscita ad averla). Le Banche sono fondamentali per lo sviluppo del territorio, soprattutto per una Nazione come la nostra deve il Capitalismo e senza Capitali, prevalentemente di territorio ( nel senso di locale e spesso fatto per aggregazione, ma è un capitalismo corto sia per capitali che per relazioni) ; Livorno non è immune da questo è la differenza fondamentale.
I nostri emigranti, sapevano solo fare il loro mestiere e non avevano capitali, ma all’estero hanno trovato banche che sapevano analizzare un progetto e lo finanziavano, solo sulla base della redditività….( esiste una storia che ha fatto scuola è quella dei nostri gelatai veneti emigrati in Germania); Per la crescita economica di una società l’appoggio del sistema bancario e fondamentale a tutti i livelli anche comunale.
4 – Infine vorrei capire a quale turismo dobbiamo puntare,
Bella domanda mi aggrego perché lo vorrei capire anche io, visto che sono ignorante in materia.
ernesto scontento
ernestoscontento detto
Post – Costruiamola insieme
• ernesto scontento Says: Ottobre 28th, 2006 at 1:28 am
@ skayblu Says:Ottobre 26th, 2006 at 10:39 pm
Skayblu concordo con la tua riflessione ….ma resta un punto debole come si riformano i partiti se loro sono i primi a non voler essere riformati!!!!!
La discussione sul partito Democratico ne è la prova…..da una parte c’è l’ulivo che vuole le primarie come punto di riferimento…dall’altra ci sono i partiti che invece vogliono una presenza degli stessi…..il che si traduce in tutela dello status quo se non sbagli è stato D’alema di recente a mettere in discussione questa cosa “ i partiti non nascono sotto i gazebo e le primarie si sono potute fare grazie alle strutture di DS e Margherita” certamente è vero!!!! ma i movimenti nascono anche sotto i gazebo e nella rete…altrimenti non si spiegherebbe il buom di siti e blog a cui oggi tutti ricorrono.
Inoltre esiste un errore di fondo da parte dell’attuale classe dirigente che vuole costituire il P.D. l’esclusione a priori della società civile o se vuoi dei simpatizzanti!!!!
Mi spiego meglio Fassino va dicendo che si deve confrontare con gli iscritti al partito….va dicendo anche che gli iscritti al partito sono 600 mila…MA QUANTI SONO I VOTI CHE I DS ANNO PRESO ALLE ELEZIONI ????
Ecco quel delta sono i simpatizzanti del partito dei DS….e aggiungo che sono anche la forza dei DS perché 600 mila voti son pochini…..MA COSA FANNO LORO????
DECIDONO INTERNAMENTE PER FRA EGEMONIZZATI COSI NON SI CONTAMINANO….. IN BARBA ALLA MAGGIORANZA DEGLI ELETTORI.
Altro punto dolente il CORAGGIO DELLE SCELTE!!!!!!!
Guarda cosa sta accadendo con la finanziaria…questa non è una finanziaria di CS riformista….ma è una finanziaria di sinistra voluta dalla sinistra radicale….quelli delle mosche bianche belli e puri nell’anima…Il tutto è accettato per rimanere al governo ( speriamo che duri il governo perché pagheremo caro il prezzo del compromesso).
La sinistra Radicale non sarà mai riformista….esempio se vai sul sito dei DS alla pagina formazione politica un video della Dott.sa. Panebianco ti spiegherà chiaramente che il Comunismo è stato un grosso errore del nostro secolo ( non voglio aprire una discussione sul ns essere stati di sinistra in Italia) naturalmente per gli effetti mondiali che ha causato dove è andato al potere.
Tu prova ad andare sul blog di diamocideltu.org gestito dai ragazzi del PRC, vedrai che nel 2006 si parla ancora di Stalin!!!!Ma non solo si dice che le idee di Marx sono state applicate in maniera errata la dove il Comunismo è andato al potere (questo non solo li per la verità)……COME DIRE RIDIAMOCI LE MARTELLATE SUL DITO.
Io per la verità non sento nessuno dire che il Marxismo nasce illiberale all’origine!!
Perchè prevede l’uomo nuovo mediante la dittatura del proletariato…e quindi interviene sulla società, mediante una azione di costruzione genetica per modificarla; infatti la natura umana è liberà, individuale ed egoista…può non piacere ma siamo fatti così.
Ma vado oltre perché spesso rimango scioccato!!!!!!
Durante la celebrazione degli 80 anni di Fidel Castro….la seconda carica dello stato dice che Fidel
(il dittatore per me) è un esempio per l’America latina e per tutto il mondo, aggiunge che è innegabile che a Cuba una qualche forma di socialismo sia stata applicata; probabilmente si riferiva alla sanità Cubana che garantisce euguali cure a tutti….
A me sembra un pò poco, visto l’alto prezzo pagato dal popolo Cubano….e trovo repellente che una carica istituzionale di uno stato Democratico faccia l’elogio di uno stato illiberale e dittatoriale.
Ma non e il solo Il Senatore Cesare Salvi intervistato da Radio 24 sul fatto afferma
“ certo Fidel Castro non può essere paragonato a Pinochet “
Ora se non sbaglio il Senatore Salvi è docente di diritto…. e io un povero diavolo Llivornese….
MA MI DOVREBBE SPIEGARE.. LUI COSA INSEGNA AI SUOI ALLIEVI!!!
IO POSSO DIRE COSA ANNO INSEGNATO A ME ALLE SCULE MEDIE MARCONI DI LIVORNO.
“ le dittature, non si distinguono per il colore che rivestono, ma per i diritti che negano ai cittadini è per la non accettazione della pluralità delle idee che i cittadini esprimono con il voto potendo scegliere fra più partiti”
Quindi Pinochet e Fidel sono uguali.
Ora tutto questo caos dipende anche da questo????
Secondo me si….vedi qualche giorno fa sulla Repubblica Leggo…..in consiglio Comunale di Bologna il PRC non vota sui campi da gol perché è uno sport da ricchi!!!!!!
NO PERCHE’ DETURPA LE COLLINE BOLOGNESI CHE POTREBBE ESSERE UNA POSIZIONE CONDIVISIBILE….MA PERCHE’ SECONDO LORO IL GOLF E’ PRATICATO DALLA BORGHESIA!!!! E SIAMO NEL 2006.
Vado avanti….L’ex Senatore del vecchio PCI è intellettuale di sinistra Pietro Ichino, qualche giorno fa ha lanciato una sfida intellettuale che nessuno ha avuto il coraggio di prendere……
(L’articolo di Pietro Ichino sui prof fannulloni Corriere della sera del 17 ottobre 2006)
” il vecchio PCI a sempre difeso i lavoratori, ma possiamo chiamare lavoratori quei 400mila dipendenti pubblici che non fanno niente e che sono in eccesso?????”
Ecco cosa riprovero io oggi a 47 anni di età, alla classe politica attuale dei DS, che per la maggior parte è della generazione prima della mia….quella di non aver fatto in questi anni cultura politica.
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• ernesto scontento Says: Ottobre 28th, 2006 at 1:37 am
@ Gianfranco Lamberti Says:Ottobre 27th, 2006 at 1:11 pm
Il rischio che uno faccia politica per trovare un mestiere ben remunerato oggi è più una certezza che altro.
Il tuo messaggio sembra dire Discutiamo di progetti condivisi al di la degli schieramenti nell’interesse generale.
Bene, ma dobbiamo sapere chi sono allora i nostri compagni di viaggio non ti pare!!
E io oggi vorrei sapere cose il CS.. e anche come cittadino cosa accade in Libano???? TU AI NOTIZIE!!!!!
Ma non fa niente Sindaco non è cosa a cui puoi porre rimedio da solo…..
Ma una base di discussione per un piccolo progetto c’è basta sapere se è giusto ragionare in termini di comunità….se si, allora possiamo cominciare a ragionare in termini di comunità Responsabile socialmente; quella comunità laica che forma cittadini responsabili socialmente….che diventano lavoratori Responsabili Soc. che diventano amministratori Resp. Soc. Che diventano imprenditori Resp. Soc. che forma Istituzioni e legislazioni Resp. Soc.
In questa piccola comunità L’imprenditore non è piccolo sporco brutto e cattivo a priori…. ma la comunità guarda all’impresa come un bene sociale e distingue le imprese non per dimensione….Ma fra essere o non essere Resp. Soc.
In questa comunità responsabile il denaro pubblico viene gestito come una risorsa scarsa e poco riproducibile…perché versato dai cittadini responsabili per soddisfare i bisogni della comunità.
Vedi sindaco, non so cosa tu pensi di questo…..ma so cosa pensa Ralf Gustav Dahrendorf perché questi sono stati i principi guida che hanno fatto della Germania Socialdemocratica la Nazione economicamente più prospera in Europa e con alle spalle la sconfitta subita nella seconda guerra mondiale.
Ma questo comporta il dover parlare di altre cose e, noi dopo la Bolognina non abbiamo più parlato di Marx ma nemmeno di altro; forse una girata verso Il Reno e un ‘occhiata alla cosiddetta scuola del pensiero Liberale Austriaco andrebbe fatto…senza paura perché è sempre Dahrendorf a dirci che nelle Socialdemocrazie evolute la corsa politica è verso il grande centro…..ma la riga di confine fra essere di CS o di CD è spessa come la punta di un lapis.
ernesto scontento
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• ernesto scontento Says: Ottobre 31st, 2006 at 11:19 pm
@ Bellandi Federico Says: Ottobre 31st, 2006 at 12:08 pm
Caro Federico, non te la prendere io sono scontento per natura… ma andiamo per punti:
1- Certe volte caro Ernestoscontento ho l’impressione che si parli più di luoghi comuni che non di precise realtà. Così non capisco bene di cosa si parli quando si descrivono le persone che si occupano di politica come un insieme di vecchie volpi assetate di poltrone.
Permettimi di dire che questa è la tua opinione rispettabile ma non condivisibile dal mio punto di vista; perché?
Per il semplice motivo che non rispecchia la realtà! Certo fare di tutta un’erba un fascio è sbagliato sempre è per chiunque, inoltre in un commento scrivere tutto ciò che uno pensa è difficile ( perlomeno per me che non o il dono della sintesi è sono un somaro in Italiano).
Però non ho scritto io iI costi della Democrazia ma Cesare Salvi e Massimo Villone due Senatori dei D.S. ,non sono io che faccio l’esempio che oggi molti fanno politica solo perché remunerativo, ma è stato il Senatore Villone alla presentazione del suo libro presso la libreria Gaia scienza di Livorno, a testimonianza era presente anche l’attuale sindaco.
Come vedi sono in buona compagnia certo è una valutazione di carattere Nazionale e non specificatamente cittadino.
2- Sono un giovane livornese iscritto ai Ds da qualche anno ormai,che dà la sua attività in una sezione dell’area nord della città.. Io vedo tanti giovani e meno giovani che dedicano parte del loro tempo libero,che come per tutti non è mai molto, ad una partito nel tentativo di essere utili al prossimo e senza avere chissà quale intento carrieristico. Sicuramente ci saranno anche i vecchi professionisti della politica ,ma di quei 600.000 iscritti di cui parli pochissimi in percentuale hanno ricevuto vantaggi concreti, per gli altri vale la passione civica come movente.
Sono convinto, che i militanti di base hanno mantenuto uno spirito attivista e coerente con i loro valori!!!! come sono convinto che la realtà fuori dalla cinta muraria Livornese è diversa….tu poi , se fai parte delle sezioni di Corea o Shiangai se ancora più falsato dalla realtà che vivi; nel senso che li probabilmente la passione politica è più viva che altrove (con mio piacere è lo dico senza retorica) .
Ma fuori da Livorno ?
Non mi sembra che le elezioni abbiano rispettato la speranza pre elettorale…guarda che governiamo grazie alla porcata di Calderoni!!!!
Non mi sembra di avere mai messo in discussione o criticato la Base dei DS non ne avrei motivo…( casomai o criticato sul loro Blog e su altri chi ancora oggi guarda a Stalin o Fidel come una fonte a cui abbeverarsi) , ma ho criticato il metodo e il ragionamento del suo segretario perché come simpatizzante dei DS da oltre 35 anni, oggi simpatizzante dell’ulivo per quello che rappresenta e che vorrebbe costruire; mi sembra riduttivo rivolgersi ai 600 mila iscritti, sono tanti, ma sono una piccola parte dei voti che i DS hanno preso alle elezioni….. gli altri non contano nulla???
Vedo con piacere un ricambio generazionale all’interno dei partiti soprattutto se accompagnato da capacità personali.
3 – cosa è per te questa società civile? Un insieme di liberi professionisti,professori universitari e imprenditori?
La società civile siamo tutti noi!!!! non è una categoria professionale….ma è l’insieme della componente stessa della società.
Io ho apprezzato i comitati dell’ulivo prima delle elezioni come ho apprezzato le primarie; anche se per certi versi sono rimasto un po’ deluso ma è un mio problema, io ero e sono fuori da oltre 20 anni dalle sedi di partito è credevo che qualcosa in più fosse cambiato,
MA PROBABILMENTE L’EMEGENZE BERLUSCONI A MANDATO IN SECONDO PIANO I PROGETTI LUNGHI DI BERLINGUERIANA MEMORIA.
4 – Quando ascolto le dichiarazioni di D’Alema non vi leggo un intento meramente conservativo,ma la volontà di non disperdere il grande patrimonio del partito di massa in Italia ,per evitare una deriva dei partiti verso dei comitati elettorali non strutturati, ne diffusi sul territorio, sul modello di quelli statunitensi.
Questa è stata la tua impressione che come sopra è rispettabile, ma non è quella che ho avuto io…..per me è il freno di sempre…. da dopo la Bolognina si è avuto paura di un’altra scissione, tanto che non si è parlato più di Marx, ma mi sembra poco anche dia latro!!! tu mi sai dire se ci sono nuovi riferimenti ?????
Paradosso Italiano, oggi nascono partiti come funghi da tutte le parti….è di questi giorni officina comunista di un Senatore eletto con i PDCI, ti sembra normale avere nel 2006 cinque partiti comunisti, di cui perlomeno tre ambiscono all’area parlamentare come manifestazione politica….
Guarda che il frazionamento delle anime di sinistra è stato l’impedimento di un percorso progressista della sinistra Italiana…. per tanti motivi, oggi non più riproducibili…. ma è stato così!!!
La differenza è…. che per D’Alema senza ali non si vola, per ernesto certe ali sono una zavorra che impediscono il volo.
A scanso di equivoci (quello che dico lo anche scritto in tempi non sospetti),
io credo che il Vecchio P.C.I. nonostante alcune ambiguità nei riferimenti mondiali e, se permetti anche di alcuni alti dirigenti che non potevano non sapere……. Ma è fuori discussione che in Italia sia stato portatore di battaglie sociali rivolte ai ceti più deboli degne di un paese civile, senza se e senza ma; ma questo non toglie niente al fatto che per me queste elezioni sono state l’ultima cambiale in bianco ai DS.
In fondo se l’obbiettivo di D’alema e della sua generazione era quello di portare la sinistra Italia al Governo (fonte vorrei vivere in un paese normale di M. D’Alema) la seconda opportunità è sicuramente riuscita meglio della prima…ora sta agli eletti dimostrare di avere una capacità di lettura e di analisi realista della società attuale.
Detto questo, alcune domande le pongo io a te…..Ma veramente a Livorno va tutto bene!!!!
delle Municipalizzate che ne pensi???
Della deindustrializzione del territorio che ne pensi?
Del fatto che L’unione governi, ma sul territorio non si riesce a riprodurre la stessa coalizione… o sbaglio?
Spero che per il fatto che io mi ponga certe domande, con spirito di critica costruttiva ( se ci riesco), non sia visto da te o da altri come una contrapposizione a prescindere.
ernesto scontento
ernestoscontento detto
Post – Idee a Confronto 1.11.06 2
ernestoscontento Says: Novembre 2nd, 2006 at 11:39 am
@ skayblu Says: Novembre 2nd, 2006 at 12:16 am
Caro skayblu, ho letto attentamente il tuo commento ( per la verità lo letto due volte ed ho contato fino a 50 prima di risponderti) ma non mi trovi d’accordo su alcuni contenuti…..e sul modo e l’uso dello strumento che fai del WEB!!!
Lungi da me voler dare lezioni di etica in quanto non ne ho sicuramente le doti,ma le tue affermazioni sono gratuite e mi riferisco al tuo ultimo passaggio sulla Capraia e all’insinuazione di chi che sia su alcuni libri paga….. AMICO MIO TI DARO’ LA RISPOSTA CHE BERTINOTTI HA DATO A BERLUSCONI…..” se ha le prove vada in dalla Magistratura perché questo è il suo dovere di cittadino”; tu fai altrettanto perché è facile nascondersi dietro un Nik Name peraltro legittimo in rete per mantenere un minimo di privacy….ma non certo per insinuare o calunniare nessuno…. Al massimo è consentito un certa ironia a anche un minimo di satira ma niente di più, il politicamente non corretto (ammesso che il caso specifico lo sia, va bene se ci metti la faccia).
Altrimenti è legittimo discutere di tutto esporre le proprie idee anche non dotte….e portare a supporto di quanto si sostiene tesi e riferimenti, la correttezza della discussione esige che l’uso della ragione, lasci il passo alla tesi o opinione più razionali.
Detto questo è non me ne volere….provo a riflettere sul tuo commento:
1-L’economia Livornese in passato era basata sulle partecipazioni statali?
Vero come molte altre città forse L’Italia era basata sul quel modello di sviluppo ti tipo keynesiano (magari abbiamo stravolto i concetti del buon John, ma si sa che L’Italia e povera di risorse Naturali) Forse l’unica vera risorsa naturale che abbiamo è il turismo.
2-Mancano i cervelli ?
Io direi che è mancato il progetto paese dovuto a quella che gli esperti chiamano l’anomalia Italia nel senso che l’Italia del passato era divisa in due schieramenti ideologizzati e contrapposti proprio sulla veduta di un modello di società….( il consociativismo non è un termine inventato dal sottoscritto) è Livorno non è stata immune da questo. Di questo noi ne paghiamo tuttora le conseguenze come paese; basta vedere cosa sta accadendo al governo, peraltro situazione più felice di quella locale è di oggi un articolo sul tirreno “ LA CHIAMANO UNIONE MA E’ DIVISA SU TUTTO”. Inutile ripetere quanto gia scritto anche qui….ma é mia opinione che siamo indietro sotto l’aspetto culturale e politico, questo stato di cose ha prodotto la conseguenza che i cervelli scientifici ed economici, ci sono stati soffiati all’estero…..e che la classe politica in un sistema referenziale non ha prodotto cultura politica…..insomma per vari motivi dopo la caduta del muro…. ed eravamo già in ritardo!!! non si è fato, quello che oggi stiamo tentando di fare politicamente…..
ECCO QUESTA E UNA DELLE ACCUSE COSE IO MI SENTO DI FARE ANCHE A LIVELLO LOCALE, A CHI E’ STATO PARTE ATTIVA DELLA POLITICA CITTADINA!
Perchè!? è si vero, che chi viene eletto deve amministrare….ma è anche vero che un leder deve indirizzare e gestire i cambiamenti culturali…..MA SE LO FA PERCHE’ TRAVOLTO DAGLI EVENTI E’ EVIDENTE LA NON LUNGIMIRANZA DEGLI STESSI!!!
Sul Corriere della Sera di oggi c’è un articolo di Piero Ostellino “ Fassino, i ceti medie i pregiudizi classisti della sinistra e i ricchi” Qualcosa vorrà dire ????
3-L’edificazione di Montenero ?
Qui siamo quasi d’accordo se l’intento o il progetto della città era quello di puntare sul turismo forse la collina di Motenero andava maggiormente salvaguardata e valorizzata a tal fine.
Per il resto perdonami ma noto una certa ostilità preconcetta ( se mi sbaglio chiarisci e sono pronto a scusarmi) su tutto ciò che riguarda l’impresa e il suo agire….insomma l’imprenditore è sfruttatore e speculatore a prescindere se esce dal cerchio delle cooperative!!!!
Ecco di cosa c’è bisogno a Livorno, ma più in generale nella sinistra Italiana che vuole essere riformista e progressista!! Occorre dare una aggiustatina all’orologio del tempo.
Forse tu non lo sai, ma esiste anche un mercato, che non può accedere all’edilizia sovvenzionata o convenzionata per questioni di reddito ….(ed è equo che sia così) MA allora mi domando!! cosa devono comprare gli esclusi da certe agevolazioni????
PS:
Vedi che anche la riqualificazione dei quartieri nord inseriti nei PRU a visto partecipare l’imprenditoria cittadina….spesso tanto bistrattata a Livorno è poco valorizzata.
La Comunità è composta da tutti i suoi componenti, oggi più di ieri, bisogna avere la capacità di dialogo e di coinvolgimento di tutti i soggetti che la compongono….questa è la sfida dei nuovi leder politici!!!! partire dal presupposto che l’impresa è un bene per la collettività se è responsabile socialmente…QUANDO CHIUDE UNA FABBRICA… QUELLO CHE RESTA E’ LA DISPERAZIONE DEI LAVORATORI !!!! (anche qui senza retorica, io sono entrato nel mondo del lavoro all’età di 14 anni).
ernesto scontento
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ernestoscontento Says: Novembre 2nd, 2006 at 5:43 pm
@ Gianfranco Lamberti Says: Novembre 2nd, 2006 at 4:58 pm
Leggo sul Tirreno di oggi 02/11/2006
LAMBERTI : I DS NON FANNO SQUADRA.
Premesso che non ho potuto leggere l’articolo del Sindaco Cosimi ( i giorni festivi sono fuori Livorno, dovrò provvedere con un abbonamento web al Tirreno) , ma condivido il principio di base, in effetti un giocatore solitario anche se è un fuoriclasse…. se non fa squadra, rischia di far perdere tutti.
Ma le cose interessanti per me sono :
1 – Continuiamo a contare poco in Regione e nei Ds Toscani…..
mi sono alzato dalla seggiola leggendo questa affermazione…come Livorno città storica e roccaforte della sinistra non a la forza di imporsi non solo in regione ma anche a livello di partito!!!!!!
domanda perché ?
Le ripongo la domanda Dott. Lamberti perchè la sua risposta al Tirreno sull’osmosi non mi sembra che dia una risposta al problema ( casomai indica un metodo quello che l’interscambio fra persone, idee, atteggiamenti e realtà culturali, possono essere vincenti) ; ma il problema rimane perché altrimenti voleva dire che prima contavamo è ora non contiamo più niente.
Allora lei poteva reclamare a buon diritto che si era perso terreno….ma io onestamente o percepito, che non contiamo ora, come non contavamo prima, in particolare fra i Ds Toscani.
O frainteso???
Ma allargando il concetto di gioco di squadra….ed uscendo dallo specifico dell’articolo che la riguardava ; approfittando della sua esperienza e militanza politica…..le domando perché a Livorno ma non solo è difficile riproporre il Governo dell’Unione????
In attesa di rileggerla le porgo i miei saluti ernesto scontento.
PS: se non sbaglio quando abbiamo iniziato ci davamo del tu….stamani mi ha dato del lei, se per lei va bene, io preferirei del tu…il lei in rete è ingombrante.
ernestoscontento detto
Post – Costruiamola insieme
ernesto scontento Says: Novembre 3rd, 2006 at 5:14 pm
@ Bellandi Federico Says: Novembre 3rd, 2006 at 2:54 pm
Ciao Federico, la tua risposta lo letta attentamente, perché mi interessa il punto di vista attuale di un mio concittadino e se me lo concedi anche di un compagno di viaggio fino ad oggi.
Tu sei un militante iscritto, io sono stato un militante attivo fino all’età di 25 anni, non iscritto per motivi che sarebbe troppo lungo spiegare in un blog. Ma se conosci La Rosa e la sezioni E. Berlinguer ( ai miei tempi era la sez P.Togliatti) io sono nato e cresciuto in quell’ambiente fra circolo e sezione.
Quindi vorrei togliere ogni ambiguità al discorso, dicendo che io concordo con te sul fatto che in ogni attività umana c’è chi vuole fare il furbo, e concordo con te che non esiste nessuna presunta superiorità morale fra iscritti e simpatizzanti.
A tal fine, mi piace ricordare in merito il pensiero di Berlinguer:
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La questione morale Enrico Berlinguer – Repubblica, 1981 Intervista a Enrico Berlinguer
I partiti sono diventati macchine di potere.
I partiti non fanno più politica», dice Enrico Berlinguer.
I partiti hanno degenerato e questa è l’origine dei malanni d’Italia.
Eugenio Scalfari
In Estratto:
D – Sì, è così, penso proprio a questa vostra conclamata diversità. A volte ne parlate come se foste dei marziani, oppure dei missionari in terra d’infedeli: e la gente diffida. Vuole spiegarmi con chiarezza in che consiste la vostra diversità? C’è da averne paura?
R – Qualcuno, sì, ha ragione di temerne, e lei capisce subito chi intendo. Per una risposta chiara alla sua domanda, elencherò per punti molto semplici in che consiste il nostro essere diversi, così spero non ci sarà più margine all’equivoco. Dunque: primo, noi vogliamo che i partiti cessino di occupare lo Stato. I partiti debbono, come dice la nostra Costituzione, concorrere alla formazione della volontà politica della nazione; e ciò possono farlo non occupando pezzi sempre più larghi di Stato, sempre più numerosi centri di potere in ogni campo, ma interpretando le grandi correnti di opinione, organizzando le aspirazioni del popolo, controllando democraticamente l’operato delle istituzioni. Ecco la prima ragione della nostra diversità. Le sembra che debba incutere tanta paura agli italiani?
D – Veniamo alla seconda diversità.
R – Noi pensiamo che il privilegio vada combattuto e distrutto ovunque si annidi, che i poveri e gli emarginati, gli svantaggiati, vadano difesi, e gli vada data voce e possibilità concreta di contare nelle decisioni e di cambiare le proprie condizioni, che certi bisogni sociali e umani oggi ignorati vadano soddisfatti con priorità rispetto ad altri, che la professionalità e il merito vadano premiati, che la partecipazione di ogni cittadino e di ogni cittadina alla cosa pubblica debba essere assicurata.
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Io mi fermo qui, del resto potremmo parlare anche in un secondo tempo…..
Ma tu rifletti, ti sembra che i Partiti siano così vicini ai cittadini?
Ti sembra che la contrapposizione a prescindere sia politicamente corretta?
Io da parte mia, sto facendo girare quest’articolo fra alcuni amici iscritti ai DS più giovani di me, con mio rammarico ho riscontrato che molti non l’avevano mai letto….ma che tutti lo ritengono una fotografia dell’attuale.
ernesto scontento
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ernestoscontento Says:Novembre 3rd, 2006 at 6:05 pm
@ bellandifederico Says:Novembre 3rd, 2006 at 5:54 pm
Siamo d’accordo un partito con valori forti…e militanti attenti a comportamenti etici idonei,
ma capaci di criticare in maniera forte è costruttiva per correggere eventuali abbusi o distorzioni.
Ti saluto perchè devo uscire a rileggerti ernesto.
ernestoscontento detto
Post – Costruiamola insieme
ernestoscontento Says: Novembre 4th, 2006 at 8:42 pm
@ bellandifederico Says: Novembre 4th, 2006 at 4:59 pm
Caro Federico, vedo che insisti con il termine ideologia e io insisterò con il termine Valori, può sembrare la stessa cosa ma non lo è! La differenza peraltro è sostanziale.
1 – De Gasperi e Togliatti potessero convivere sotto lo stesso tetto politico
L’esempio è a due estremi opposti e incompatibili….Non solo per i richiami ai valori cattolici e laici, ma all’ora anche per due diversi modi di vedere il mondo e di raggiungere gli obbiettivi, non dovrebbe sfuggirti il dibattito attuale sui fatti dell’Ungheria del 1956 le scuse del Capo dello Statto G. Napolitano , inoltre la primavera di Praga dovrebbe dirti qualcosa come dovrebbe dirti qualcosa il XX Congresso del PCUS e l’attuale situazione di Cina,Corea e Cuba.
Allora i Parametri di confronto erano questi…L’euro comunismo di Berlingueriana memoria verrà
( tentativo di Berlinguer di allontanarsi dall’URSS mantenendo le differenze proprie del comunismo dalla Socialdemocrazia per i motivi riportati nell’intervita che ti ho evidenziato nel precedente commento)molti anni dopo.
Quindi non si tratta tanto di fare le alleanze con la vecchia DC di un tempo ma di radunare l’area Riformista storicamente di famiglia socialista ma di ispirazione Democratica, Liberale, Progressista, e di far convivere i valori laici con i valori cattolici ( avrai sentito parlare Cattocomunismi o della sinistra della vecchia DC Prodi viene da quell’area politica).
Se riusciamo a fare questa operazione, si dovrebbe deliniare una situazione politica con due grandi schieramenti di centro moderato, divisi essenzialmente su due principi valori cattolici e ingerenza dello stato in economia.
Le alee estreme radicali che creano grossi problemi oggi (e in passato sono state una disgrazia per L’Italia Democratica “i compagni che sbagliavano erano solo delinquenti per me”) dovranno essere democraticamente messi in condizione di manifestare le loro idee MA ANCHE DI CONTARE PER IL PESO POLITICO CHE RAPPRESENTANO.
Guarda che D’Alema qualche giorno fa è uscito dicendo che anche Berlinguer oggi sarebbe un convinto sostenitore del partito Democratico.
MA VADO OLTRE….UNA DELLE COSE CHE IL MARXISMO HA ISEGNATO E’ LO STUDIO ANALITICO DELLA SOCIETA’…
Questo strumento dovrebbe essere utilizzato da tutti i partiti…per rivedere è aggiornare i valori secondo la realtà sociale ….se l’obbiettivo di un partito…. è portare i propri rappresentanti al potere, per fare gli interessi degli elettori.
Comunque se ti interessa vai qui
Troverai una recensione su KARL MARX “ovvero, lo spirito del mondo”
E un grafico di Ralf Gustav Dahrendorf sulla teoria del grande centro, poi analizza la situazione attuale usando quel grafico…e dimmi, se non da uno specchio fedele dei fatti odierni
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Approfondimenti:
http://www.metaforum.it Berlinguer
D. – Non trovo grandi differenze rispetto a quanto può pensare un convinto socialdemocratico europeo. Però a lei sembra un’offesa essere paragonato ad un socialdemocratico.
R. – Bè, una differenza sostanziale esiste. La socialdemocrazia (parlo di quella seria, s’intende) si è sempre molto preoccupata degli operai, dei lavoratori sindacalmente organizzati e poco o nulla degli emarginati, dei sottoproletari, delle donne. Infatti, ora che si sono esauriti gli antichi margini di uno sviluppo capitalistico che consentivano una politica socialdemocratica, ora che i problemi che io prima ricordavo sono scoppiati in tutto l’occidente capitalistico, vi sono segni di crisi anche nella socialdemocrazia tedesca e nel laburismo inglese, proprio perché i partiti socialdemocratici si trovano di fronte a realtà per essi finora ignote o da essi ignorate.
http://www.demauroparavia.it/
ideologia
complesso di idee e principi propri di un’epoca, di un gruppo, di una classe sociale e sim.: i. marxista, liberale, socialista; i. nazionalista; i. borghese, contadina
filos., polit., nella terminologia marxista, dottrina o concezione che nasconde sotto i propri ideali gli interessi particolari di una classe | estens., complesso di idee astratte e mistificatorie che non hanno riscontro alcuno nella realtà
Valori / e
ciò che è degno di apprezzamento secondo il giudizio personale o collettivo: valori morali, umani, religiosi,
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• ernesto scontento Says: Novembre 5th, 2006 at 5:49 pm
@ bellandifederico Says: Novembre 5th, 2006 at 3:33 pm
Caro Enrico, faccio subiti una premessa! Non e mia intenzione fare il maestrino dalla penna rossa…..ma caso mai e, mia intenzione allargare le argomentazioni portando alla discussione pareri o opinioni di persone autorevoli, o rinviare a commenti e giudizi personali già espressi in precedenza.
1 – quando nella relazione di Fassino alla direzione nazionale tra i valori del nuovo soggetto trovo libertà,giustizia,uguaglianza mi domando,ci sono delle formazioni politiche che non si ichiamano in Italia a tali valori?
A parole tutti, ma la storia anche attuale dimostra che le derive autoritarie e totalitarie sono sempre presenti.
2 – Non è così. Io capisco e comprendo le ragioni del progetto “partito democratico”,ma non ne condivido il fine ,ne i metodi.
OK, questa e la tua opinione e per me è degna di rispetto.
3 – Tutti noi vogliamo una società puù giusta ,ma forse differiamo nell’opinione sui metodi per ottenerla.
Per me esiste solo il metodo Democratico!!! Cioè il volere Libero della maggioranza del popolo, espresso tramite libere elezioni.
4 -La maggioranza,fosse anch’essa schiacciante,non ha per questo in mano la verità,chidovesse pensarla così peccherebbedi giacobinismo;non per ignoranza ,ma per convinzioni diverse divergono le nostre idee.
Certo ma le divergenze devono essere espresse con gli strumenti Democratici, libertà di sciopero, di manifestazione, ecc..ecc.. e con la critica alle idee o azioni della parte avversa se uno non le condivide (non consentire un dibattito come è successo a Venezia al Ministro Damiano non è Democratico…Bertinotti e Giordano si stanno arrampicando sugli specchi, oppure hanno un modo strano di concepire la Democrazia).
5 – Lostesso Berlinguer per altro quando indicava una terza via,non pensava ad una “cosa” alla destra delle socialdemocrazie europee,ma di una via che stesse tra queste e il comunismo sovietico.
CERTO….MA TU LO DEVI RIPORTARE INDIETRO DI 24 ANNI AMICO MIO….
Non sei stato tu in un altro commento, a dire che D’Alema nel 2006 va visto nell’ottica di un presidente che non vuole sgretolare un partito di massa….
FIGURIAMOCI cosa poteva dire Berlinguer nel 1981 per non spaccare IL PARTITO CON l’intervista:
L’esaurimento della spinta propulsiva
Tratto dalla intervista ad Enrico Berlinguer, nella conferenza stampa televisiva del 15 dicembre 1981, dopo la presa del potere del generale Jaruzelski in Polonia
IN ESTRATTO:
http://www.metaforum.it Berlinguer
il tema su cui noi ci concentriamo è quello della via al socialismo e dei modi e delle forme della costruzione socialista in società economicamente sviluppate e con tradizioni democratiche quali sono le società dell’occidente europeo. È chiaro che l’esplorazione di vie verso il socialismo, in questa parte dell’Europa e del mondo, richiede soluzioni del tutto originali, rispetto a quelle che si sono attuate nell’Unione Sovietica e che poi si sono via via attuate negli altri paesi dell’est, sia europeo sia asiatico.
Inoltre tieni presente che già nel 1977 Berlinguer fa questo discorso a Mosca,
“La democrazia è un valore storicamente universale sul quale fondare un’originale società socialista.”
Ecco perché la nostra lotta unitaria – che cerca costantemente l’intesa con altre forze di ispirazione socialista e cristiana in Italia e in Europa occidentale – è rivolta a realizzare una società nuova, socialista che garantisca tutte le libertà personali e collettive, civili e religiose, il carattere non ideologico dello stato, la possibilità dell’esistenza di diversi partiti, il pluralismo nella vita sociale, culturale e ideale.
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Se In Campagna elettorale!!!! qualcuno rileggeva Berlinguer rinterpretando il suo pensiero ( nel senso che allora era vincolato più dalle opportunità di partito gia citate, che da convincimenti personali), Berlusconi è il suo spauracchio dell’anticomunismo cavallo di battaglia in campagna elettorale (aiutato anche da alcune ingenuità nostre) erano un fucile ad acqua è per giunta scarico al quale nemmeno più i preti di campagna e le nonne della Dc credevano più….invece siamo tornati indietro di 40 anni quando mangiavamo i bambini.
Saluti ernesto
ernestoscontento detto
Far Uscire dal torpore
• ernesto scontento Says: Novembre 5th,2006 at 7:38 pm
@ “L’idea (di fondare questa associazione) è quella di far uscire dal torpore il dibattito
culturale e politico cittadino.”
L’idea e buona!!!!
Ma il torpore politico culturale cittadino…..è conseguenza del torpore culturale e politico Nazionale????
Secondo me si, sono due facce di un’unica medaglia.
Livorno è sempre stata espressione di governi di SN e CS…..Se oggi la maggior parte dei leder stanno discutendo, della necessità di dover fare un partito di CS che abbia i numeri per governare, in una logica Bipolare.
Se al governo ci sono problemi di coalizione, ma idem sul territorio Livornese anzi su tutto il territorio Nazionale, in merito leggi art. di oggi Il Tirreno del Sen. Vannino Chiti!!!
“SE OGGI CI FOSSE IL PARTITO DEMOCRATICO SAREBBE MEGLIO PER COMPATTARE IL CS”
Allora io prendo spunto anche dai colloqui su questo blog… e se militanti giovani come Federico nutrono dei dubbi!!!!
Io mi pongo delle domande….
Non è che in questi anni chi aveva il dovere di fare cultura politica e stato latente!!!!
Non è che la sinistra, si è ridotta solo ad amministrare, perdendo quella guida di Gramsciana memoria che voleva la politica anche come strumento pedagogico per la formazione della coscienza civile, che di fatto equivale alla formazione della responsabilità pubblica.
Perché anche oggi sulla Repubblica Walter Veltroni, dice che questo è l’ultimo treno disponibile per l’Italia, ponendo due questioni alla sinistra….Riforma elettorale in senso maggioritario….e costruzione del partito Democratico.
Cosa Impedisce il dialogo con la parte Radicale della sinistra….
La storia?
Non direi quella è comune…
Allora la domanda la pongo io, perché oggi succede tutto questo?????
Perché il governo fa la finanziaria…e esponenti della coalizione di maggioranza impediscono di parlare agli alleati della loro coalizione e anche del loro stesso governo,il Ministro Ferrero non scende in piazza ma da ragione alle motivazione dei manifestanti…COME DIRE MI DISSOCIO IO AVREI VOLUTO FARE ALTRO….
ECCO IL GICO DI SQUADRA DI LAMBERTI!!!!
MANCA A LIVORNO E MANCA A ROMA….
Ma siccome io non credo che Livorno possa influenzare Roma è più facile che Roma influenzi Livorno.
ernesto scontento
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• ernesto scontento Says: Novembre 6th, 2006 at 12:46 pm
Leggo sul Tirreno del 06 Novembre 2006
SCIOPERO ATL POMERIGGIO SENZA BUS…..
Estratto: da L’unità online
Approdata in commissione al Senato, la riforma dei servizi pubblici locali è diventata la nuova frontiera del dibattito all´interno dall´Unione. Critici Rifondazione, Verdi e Pdci. Il capogruppo al Senato del Prc Giovanni Russo Spena ha scritto che è una legge che impone «una torsione della maggioranza in direzione degli interessi dell´industria». Secondo il ministro per gli affari regionali Linda Lanzillotta è invece «un tema sul quale si verifica la capacità dei riformisti di portare avanti un progetto politico»
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Leggo anche sul Tirreno dei giorni scorsi.
In Regione esplode il caso degli ecomostri!!!!!
Nel dossier del WWF leggibile anche sul sito del Tirreno alla pagina dei Blog sul POST in questione!!!! Viene citata anche la collina di Montenero.
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Ma la cosa che mi lascia perplesso è che il ministro Rutelli tira le orecchie …..E tutti Regione compresa sembrano essere meravigliati COME E’ POSSIBILE UN TALE SCEMPIO????
Allora io mi domando ma e’ questa la politica?
E questo lo stato di diritto?
Perché vedete…si può anche fare i populisti discendo demoliamo tanto sono le imprese che ci rimettono ma è ovvio che le imprese dopo chiedono i danni perché legittimate da una concessione ad edificare!!!!!
MA SOPRATTUTTO TUTTI QUELLI CHE ORA GRIDANO ALLO SCANDALO CON I MANUFATTI AL TETTO…DOVE ERANO????
Mi viene in mente il ponte sullo stretto e L’ON Pecoraio Scanio alla trasmissione di porta a porta subito dopo le elezioni,
“ IL PONTE NON SI FARA’ E NON PAGHEREMO NEMMENO UNA LIRA”
Affermando anche che lui era laureato in giurisprudenza……….
Ora anche un ignorante come me sa!!! che qualunque recessione da un contratto di appalto il codice civile prevede che l’impresa debba essere risarcita dei costi sostenuti e del mancato guadagno per i lavori non realizzati; nel caso di appalti pubblici il mancato guadagno ammonta al 10% del valore delle opere non eseguite per un importo massimo di 4/5 del contratto di appalto.
Infatti dopo qualche giorno Il Ministro Di Pietro sulla Repubblica esce dicendo
“ IL PONTE NON SI FARA’ PERCHE’ E IL MALE MINORE MA NON SARA’ INDOLORE RECEDERE DAL CONTRATTO CHE E’ IN FASE AVANZATA”
Volutamente o riportato queste due problematiche e l’esempio del ponte sullo stretto ( ma poteva essere qualunque altra opera è il modo di porsi politicamente che conta) per evidenziare quanto sia connesso il torpore cittadino con il torpore politico a tutti i livelli……..
Ora possiamo anche fare delle discussioni senza farci del male….ma se vogliamo contribuire seriamente al dibattito, non possiamo esimerci da diagnosticare il male….e contribuire per quel che si può è per quel che si sa alla discussione.
Per me una persona che decide di fare politica attiva a il dovere di fare anche cultura politica…..
Le tematiche attuali spaccheranno in due i DS…..MA LORO POSSONO SOLO PIANGERE I LORO MALI….SE GLI ELETTORI NON CAPISCONO E’ PERCHE’ NON SIE E’ AVUTO LA CAPACITA’ DI DIALOGO CON GLI STESSI.
Se si viene travolti dagli eventi….. è perché non c’è stata la capacità di prevederli!!!!!
Ora nessuno di noi possiede la sfera di cristallo….ma certi eventi e comportamenti sono stati studiati e oggi sono universalmente riconosciuti da tutti come base teorica di approfondimento e ragionamento per prendere decisioni in merito……
Non è un caso, se nelle Democrazie evolute le differenze fra gli schieramenti di centro sono minime e riguardano essenzialmente lo stato sociale.
Prima delle elezioni L’Unità ha pubblicato un libro, del Ministro Damiano e del Sott. Segr. T. Treu, dove spiegavano il programma dell’Unione sulle riforme del Lavoro e sullo stato sociale.. in due parole il modello Scandinavo “ dalla culla alla Tomba”….
Quel modello si basa essenzialmente su un patto sociale forte e condiviso di tutta la comunità….esempio : L’impresa a la libertà di licenziare un dipendente perché esiste uno stato sociale che non fa cadere in disgrazia il cittadino attivo, in quando lo riconverte nei settori di produzione idonei.. garantendogli un salario minimo di sostegno nel periodo necessario alla riconversione.
Io sono un piccolo Imprenditore Artigiano e sono d’accordo con questo concetto, ma vi sembra che si stia lavorando in merito?????
Mi dovrei sentire tradito dal voto di fiducia dato all’unione????
Se seguo i dibattiti vedo l’orizzonte???
Scusate la lunghezza del commento e forse anche un pò di confusione….ma se un piccolo Imprenditore artigiano dedica da oltre un anno alcune ore del suo tempo a dialogare in rete….forse un motivo ci sarà?????
ernesto scontento
PS: avevo già scritto il commento prima di leggere quello di Lamberti.
ernesto scontento detto
Idee a Confronto 5-6.11.06
ernesto scontento Says: Novembre 7th, 2006 at 3:51 pm
Buongiorno, a proposito di torpore cittadino e non…. Il Tirreno do oggi da notevoli spunti di riflessione sulla situazione attuale!!!!
Dibattito che si aprirà in Toscana sulla nascita del P.D. e le resistenze dei partiti…dovute?????
Ma venendo a Livorno oggi la notizia più importante è il caso ATL, inutile riportare quanto scritto dal ns. giornale cittadino ma il titolo è tutto un programma detta alla Livornese
“ PER NOI TAGLI, PER I DIRIGENTI FIUMI DI SOLDI”
Sul caso ATL avevo gia scritto un mio piccolo commento nel mese di luglio dal titolo
“ATL Trovati i soldi per ora ! MA IL PROGETTO INDUSTRIALE DOVE’ ?”
Estratto :
Ma quello che più e sconcertante non è tanto quanto accaduto fra ATL e la Provincia, ma la situazione complessiva delle Municipalizzate Livornesi.
Il Comune e costretto a forzare sulla TIA per risolvere problemi economici regressi A.AM.P.S.!
Il Comune non paga A.S.A. e l’azienda non paga i propri fornitori i ritardi sui pagamenti ormai sono oltre l’anno solare!
ATL e costretta agli atti ingiuntivi per risolvere un problema di cassa che da respiro per un mese…MA MANCA COMPLETAMENTE UN PIANO INDUSTRIALE SERIO!
La domanda che mi pongo e,probabilmente è la stessa di molti cittadini! perché?
Ieri ne ho scritto un altro dal titolo
Perchè a Livorno produciamo debiti????
Estratto :
Vedo che le problematiche continuano…e io mi domando…. perché a Livorno le Municipalizzate invece di fare utili, producono debiti?????
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Voglio che sia chiaro, che non richiamo i miei commenti per civetteria…..ma semplicemente perché uno dei vantaggi che si ha nel gestire un diario Web è che i pensieri dell’uomo sono stati scritti in tempi non sospetti.
Io apprezzo il fatto che Lamberti si sia messo in discussione in rete, penso anche che saprà che molti dubbi o domande che i cittadini comuni si pongono probabilmente lo vedranno coinvolto in prima persona, essendo lui attivamente impegnato in politica e nelle istituzioni da molto tempo.
Ecco forse per uscire dal torpore bisognerebbe porsi delle domande…cercando le risposte.
ernesto scontento
ernestoscontento detto
Iniziative di altri
ernestoscontento Says: Novembre 9th, 2006 at 2:11 pm
@ Pardo Says: Novembre 9th, 2006 at 11:21 am
Caro Pardo, Nel 1923 non ero ancora nato anzi per la verità mio padre aveva 2 anni.
Quindi è un tempo per me lontano ma non certo sconosciuto…lo conosco per i racconti dei miei genitori, delle persone più adulte di me e per gli studi scolastici ( anche se quelli non sono molti, e ultimamente quanto scritto sui testi di scuola forse un pò vacilla).
L’altro giorno un blogger a scritto questo
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skayblu Says: Novembre 3rd, 2006 at 8:04 pm
Non ricadiamo nell’errore di quelli che hanno visto e attribuito “la resistenza ” solo alla sinistra, ad essa parceciparono un arco politico molto vasto e persino sacerdoti e cattolici. Il fiore della resistenza lo possiamo vedere nella nascita della nostra “Costituzione” ancora viva e inattuata sui principi fondamentali: Lavoro,casa,sanità,uguaglianza etc.
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Volutamente non ho risposto perché questa associazione deve sempre assestare sia il suo statuto che la sua presenza in rete e, certi temi rischiano di essere dirompenti.
Ma cosa pensa Ernesto in merito lo puoi
leggere sul suo blog sul POST La Grande Bugia.
Non ti nego che io mi sono sempre domandato dove fossero in questi anni tutti i Fascisti Italiani????che di certo non erano pochi se il Fascismo è durato un ventennio!!!!!
Ma la domanda era più una curiosità personale su un’epoca storica, più che sul giudizio delle scelte di una persona o forse di un’itera generazione.
Vedi Pardo è stato Bertinotti in un comizio a Livorno a dire che Stalin non è stato da meno di Hitler , ma questo non vuol dire che gli aderenti al vecchio PCI siano corresponsabili degli stermini dei dittatori Rossi ( peraltro alcuni ancora in attività).
Oggi bisogna costruire e non demolire!!!!!
Allora voglio raccontarti una mia esperienza sulla rete iniziata prima delle elezioni, postando su alcuni blog fra i più frequentati in Italia…un volantino per invitare i ragazzi astensionisti e sfiduciati ad andare a votare.
Iniziava cosi:
NON PIU’ SIMBOLI MA LOGHI!!!! DAI SIMBOLI NON CI SI DISTACCA….DAI LOGHI SI.
TRALASCIO PARTE DEL VOLATINO E RIPORTO UN RICHIAMO AL RISPETTO DEI NOSTRI PADRI….ED AL SACRIFICIO CHE ERA COSTATO IL DIRITTO AL VOTO IN ITALIA.
Ricordando un Incontro avvenuto alle scuole Medie Marconi di Livorno con Giotto Ciardi Medaglia d’oro alla Resistenza Italiana è trascrivendo il suo testamento Democratico
(ho scritto questa esperienza in un POST dal titolo Residui di Memoria
nel mio vecchio blog)
******
Estratto post:
Incontro con Il Comandante Ciardi:
Dopo una breve introduzione sull’azione condotta dai partigiani durante la resistenza e che per la verità non ricordo molto bene in quale luogo si svolse, il Comandante Ciardi si rivolse a noi dicendoci:
1.voi ragazzi avete libertà di stampa – noi non l’avevamo
2.voi ragazzi avete libertà di riunione – noi non l’avevamo
3.voi ragazzi avete libertà di pensiero e di parola – noi non l’avevamo
4.voi ragazzi avete la pluralità di voto – noi non l’avevamo
5.Nella speranza che nessuna generazione futura possa conoscere l’orrore delle leggi razziali che noi abbiamo subito
6.Voi siete uomini Liberi all’interno di una società Democratica – noi non lo eravamo
7.Ragazzi se voi ricorderete queste cose durante tutto l’arco della vostra vita allora vorrà dire che il sacrificio mio e dei miei compagni non sarà stato un sacrificio vano.
*****
Sai Pardo forse non ci crederai ma io o ritrovato sia il volantino che il testamento Democratico del Comandante Ciardi su altri Blog Italiani dove io non ero mai andato….e c’è stato un momento in rete che molti dicevano dobbiamo votare perché se il comandante Ciardi e i suoi compagni anno avuto la forza di sopportare e reagire in certe situazione…..cosa volete che sia per noi scegliere il male minore….ma quel Diritto acquisito va rispettato e non tradito.
Io Pardo non so cosa penserebbe Giotto Ciardi del tuo commento, o della privazione del diritto alla critica Democratica da parte di alcuni violenti….tu vedi se trovi la risposta fra le sue parole.
Ti saluto con simpatia ernesto.
ernestoscontento detto
One Response to “Trovato tra i commenti di oggi”
1.ernesto scontento Says: Novembre 10th, 2006 at 11:12 am
Strano Paese il Nostro 17 anni fa accadeva uno dei più importanti eventi della storia Europea….
” LA CADUTA DEL MURO DI BERLINO” ma nessun quotidiano ne ricorda l’evento!!!!
Quando la sera del 9 novembre un portavoce del governo della DDR annunciò una riforma molto ampia della legge sui viaggi all’estero, la gente di Berlino est lo interpretò a modo suo: il muro doveva sparire. Migliaia di persone si riunivano all’est davanti al muro, ancora sorvegliato dai soldati, ma migliaia di persone stavano anche aspettando dall’altra parte del muro, all’ovest, con ansia e preoccupazione. Nell’incredibile confusione di quella notte, qualcuno, e ancora oggi non si sa esattamente chi sia stato, dette l’ordine ai soldati di ritirarsi e, tra lacrime ed abbracci, migliaia di persone dall’est e dall’ovest, scavalcando il muro, si incontravano per la prima volta dopo 29 anni.
Questo evento influenzerà (e influenza) anche la Politica Italiana, con l’evento conosciuto come la Svolta della Bolognina.
12 novembre 1989
Il segretario del Pci, Achille Occhetto, annuncia la cosiddetta “Svolta della bolognina”. Il Pci muterà il proprio nome abbandonando, di fatto, il riferimento al comunismo. Inizia, in tal modo, all’interno del più grande partito comunista dell’Europa occidentale, un processo di revisione che in pochi anni porterà non solo all’abbandono del simbolo e del nome, ma anche ad un soggetto diverso, ad un’altra “Cosa”.
Eppure questo evento è stato uno dei più Importanti per la storia Mondiale, sancì la fine della cosiddetta Guerra Fredda….ed è strettamente correlato anche alla politica Italiana, non è un caso se il tempo trascorso dalla caduta del muro alla svolta della Bolognina e di solo tre giorni.
Sarebbe Interessante vedere cosa dicevano i Politici di allora, magari 1 o 2 anni prima dell’evento….e capirne l’evoluzione Darwiniana, per poter capire meglio il futuro.
Chi controlla il passato controlla il presente (George Orwell)
ernesto scontento
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ernestoscontento Says: Novembre 10th, 2006 at 1:27 pm
@ La Redazione Says:
Oggi fanno notizia cose che notizia non sono il gossip…. fa vendere!!!!
Comunque la storia insegna che l’erezione dei muri è la sconfitta della ragione e del dialogo CHE DOVREBBE PORTARE ALL’INTEGRAZIONE.
Questo sia nella Berlino di un tempo passato, nell’attuale Stato di Isdraele , MA ANCHE NELLA CIVILE PADOVA.
Il problema comunque mi sembra complesso…da una parte noi Italiani ( anzi occidentali) dobbiamo essere realistici in tutti i sensi….e fare politiche adeguate.
Ma l’integrazione o contaminazione reciproca se vuoi non è a senso unico….occorrono comportamenti di reciproco rispetto e di aperture da ambo le parti.
Io non sono un esperto ,ma un mio vecchio Prof. diceva che le differenze culturali fra gli uomini sono l’ostacolo maggiore per andare d’accordo.
Faceva spesso l’esempio ” moglie e buoi dei paesi tuoi” affermando che i proverbi sono la più antica forma per tramandare l’esperienza umana.
Intendiamoci non era Razzista, era solo un uomo che partiva dal presupposto che la scuola dell’obbligo era fine a se stessa e quindi doveva preparare chi la frequentava ad affrontare la vita; l’esempio in questione era per far capire che il solo matrimonio, anche fra persone della solita cultura è un vincolo alla libertà individuale.
Bastava saperlo per poter essere liberi di scegliere.
Poi gli esempi erano semplici perchè i ragazzi che ascoltavano avevano 12 anni.
Ma forse o fatto confusione visto che lo stomaco mormora per la fame.
ernesto
PS: A proposito sto cercando notizie sulla nostra missione in Libano…voi sapete dove indirizzarmi per leggere qualcosa, visto che sui quotidiani non leggo niente in merito.
ernestoscontento detto
La rivista “Confronto”
ernestoscontento Says: Novembre 11th, 2006 at 7:34 pm
“La sovrappopolazione e lo sviluppo ineguale. Il Sud del Mondo che intende trasferirsi al Nord. Il razzismo e la xenofobia. La crisi strutturale del modello di sviluppo occidentale che è giunto a un punto di non ritorno.
Il concetto di democrazia e di cittadinanza. Il ruolo dell’istruzione e degli intellettuali.
L’ambiente e la cultura contemporanea. Su questi temi “Confronto” intende aprire una riflessione di carattere internazionale, allo scopo di rinnovare anche in Italia un dibattito politologico che oggi sembra piuttosto stagnante“.
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POST di Oggi: Estratto
Amartya Sen: La democrazia degli altri.
Perché la libertà non è un’invenzione dell’Occidente.
Amartya K. Sen (Santiniketan, 1933), economista indiano, Premio Nobel per l’economia nel 1998, Lamont University Professor presso la Harvard University.
Rendendo centrale il fattore umano rispetto ai fenomeni economici, Sen ha rinnovato l’analisi sulle disuguaglianze e sulla globalizzazione.
Partendo da un esame critico dell’economia del benessere, che ha portato fra l’altro alla definizione di un indice di povertà largamente usato in letteratura (1977), negli ultimi due decenni Sen ha sviluppato un approccio radicalmente nuovo alla teoria dell’eguaglianza e delle libertà.
In particolare, Sen ha proposto le due nuove nozioni di capacitazioni e funzionamenti come misure più adeguate della libertà e della qualità della vita degli individui. In estrema sintesi, Sen propone di studiare la povertà, la qualità della vita e l’eguaglianza non solo attraverso i tradizionali indicatori della disponibilità di beni materiali (ricchezza, reddito o spesa per consumi) ma soprattutto analizzando la possibilità di vivere esperienze o situazioni cui l’individuo attribuisce un valore positivo.
Non solo, quindi, la possibilità di nutrirsi e avere una casa adeguata, ma anche essere rispettati dai propri simili, partecipare alla vita della comunità ecc. Secondo Sen, i funzionamenti sono, in sostanza, le esperienze effettive che l’individuo ha deciso liberamente di vivere, ciò che ha scelto di fare o essere.
*Il paradosso di Sen
Prendendo spunto dal teorema di Arrow, Sen dimostra che, in uno stato che voglia far rispettare contemporaneamente efficienza paretiana e liberismo, possono crearsi delle situazioni in cui al più un individuo ha garanzia dei suoi diritti. Egli dimostra dunque matematicamente l’impossibilità del liberismo di Vilfredo Pareto, basato appunto sull’efficienza. Il paradosso è analogo a quello di Arrow sulla democrazia. Come per quest’ultimo, sono possibili alternative sociali che non ne sono soggette, ma richiedono l’abbandono dell’una o dell’altra assunzione. Sen ha ricevuto il Nobel proprio per aver sviluppato una teoria sociale scevra dal suo paradosso.
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Forse esiste una qualche affinità …..con la società Responsabile Socialmente di Ernesto????
MA COME REALIZZARLA SENZA UN PROGETTO SOCIALE LUNGO…..
MA SOPRATTUTTO SENZA DIALOGO SOCIALE!!!!
Qui siamo ancora all’ leviatano…..
ernesto
ernesto scontento detto
Rassegna stampa- Il Tirreno 12.11.2006
1.ernesto scontento Says: Novembre 13th, 2006 at 1:54 pm
1 – A proposito di adesioni: ieri mattina allo chalet Alpe c’erano 60-70 persone, ma nessuna traccia dell’imprenditoria livornese. Come mai?
CHI LO SAPEVA????
DOVE SI LEGGEVA????
2 – “Perchè qui a Livorno è sempre stato così – spiega Lamberti. Hanno “timore” ad esporsi, prima preferiscono vedere come vanno le cose.
Brutta cosa!!! ma vera…città con politici poco inclini alla critica….ormai da molti anni!!!
Per la verità è un difetto dei DS quello di non sopportare le critiche, uno dei morivi per cui non provo simpatia per D’Alema è Rutelli è questo, quando vengono criticati sorridono sarcasticamente….D’Alema poi sotto le elezioni a perso le staffe con il caso UNIPOL, facendo più danni della grandine sull’uva il giorno prima della vendemmia (Rif. Porta a Poarta di B.Vespa).
Il Partito Democratico?
Stasera al mio paese ( io sono Livornese di nascita e esercito la mia attività imprenditoriale a Livorno, ma sono residente in provincia di Pisa) c’è una riunione organizzata da DS e aperta ai simpatizzanti, VEDIAMO COSA PASSA PER LA TESTA.
IO SPERO CHE SIA CHIARO A TUTTI…IL DECLINO POLITICO CHE STIAMO ATTRAVERSANDO!!!!
Forse ogni tanto è bene ricordarsi, che governiamo grazie alla porcata di Calderoli, ora è vero che in politica tutto va sfruttato….ma ciò non esime da porsi una domanda, perchè?
Il Sen Polito ex direttore del Riformista, sul corriere della settimana passata ha scritto ”la scelta è drastica,o ci teniamo il governo Prodi, dando sfogo alle richieste della sinistra radicale, o affondiamo il governo Prodi”
AMICI CARI SE ERA PER ERNESTO SI AFFONDVA, GUADAGNADO IN DIGNITA’ E STRATEGIA POLITICA ….MA QUELLA DELL’ANIMA PERO’.
Cosi agendo la sinistra Radicale esce rafforzata, i suoi elettori si sentono appagati nei loro valori, ma il centro sinistra riformista sta alienando i suoi elettori…io ho votato i DS, sapendo che c’era una transizione….ma se volevo votare Rifondazione sapevo deve mettere la X in cabina elettorale.
ernesto
ernestoscontento detto
I nostri 4 punti cardinali. 4
ernesto scontento Says:
Novembre 15th, 2006 at 8:26 pm
Quella che presto divenne la più numerosa e la più importante dal punto di vista economico fu la Nazione Ebrea. Gli speciali privilegi accordati dal governo mediceo al porto di Livorno favorirono attività come il commercio di intermediazione e di deposito fra gli scali di Levante e le piazze d’Italia e del Nord Europa, alle quali gli Ebrei Livornesi si dedicarono con profitto. Ciò favorì le condizioni di vita di questa componente della popolazione livornese, che con il tempo giunse a rappresentare circa il 10% della cittadinanza.
Le “Costituzioni Livornine” del 1591 e 1593 comprendevano agevolazioni in favore degli ebrei ispano-portoghesi che erano stati espulsi dalla penisola iberica alla fine del sec. XV. Queste norme erano finalizzate ad attirarne a Livorno il maggior numero possibile perché la loro capacità e la loro esperienza venivano giudicate utili allo sviluppo della città. E permisero agli ebrei che si trasferirono a Livorno di raggiungere una floridezza economica e culturale che hanno pochi uguali in altre comunità del Mediterraneo. Come scrive Gabriele Bedarida: ” v’era garanzia per i marrani (o cripto-giudei) di praticare liberamente l’Ebraismo senza venir inquietati dall’inquisizione; v’era libertà di studiare e conseguire titoli accademici, di possedere beni immobili, di risiedere in quartiere aperto (a Livorno non vi fu mai ghetto), di stabilirsi in città e liberamente partirne con i propri beni, di stampare libri ebraici, di amministrare autonomamente la giustizia nelle cause fra ebrei. L’istituto della beliottazione, e cioè l’approvazione da parte dei Massari della Nazione dei nuovi arrivati che ne facevano richiesta conferiva ipso facto la qualifica di suddito toscano e permetteva di fruire all’estero della protezione diplomatica. Ciò spiega il gran numero di ebrei in tutto il bacino del Mediterraneo che furono o sono tuttora registrati come ” livornesi”.
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Leggendo queste righe su Wikipedia, non posso che no fare una riflessione allora Livorno era una società aperta!!!!
Spesso in questo sito ho parlato di cultura politica è della mia rabbia, nei confronti di chi faceva politica attiva, in particolar modo la generazione prima della mia io ho 47 anni.,
Secondo il mio punto di vista, hanno ridotto la politica a pura amministrazione, ora non voglio stare a dire se sono stati bravi o meno…i fatti locali e nazionali parlano da soli, ma io sono convinto che senza cultura politica non si va da nessuna parte.
Alcuni giorni fa o detto “ da dopo la Bolognina non si è parlato più di Marx ma nemmeno più di altro, quali sono i nuovi punti di riferimento?”
Ci sono affinità con quanto scritto sotto (1)???
Sicuramente si con la storia scritta sopra di Livorno…ma con la nuova Livorno?????
1) «La società aperta è aperta a più valori, a più visioni del mondo filosofiche e a più fedi religiose, ad una molteplicità di proposte per la soluzione di problemi concreti e alla maggior quantità di critica. La società aperta è aperta al maggior numero possibile di idee e ideali differenti, e magari contrastanti. Ma, pena la sua autodissoluzione, non di tutti: la società aperta è chiusa solo agli intolleranti.»
(Karl R. Popper, La società aperta e i suoi nemici, Vol. I, Platone totalitario, dalla IV di copertina.)
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PS: Lunedi sono andato ad una assemblea aperta sia ai simpatizzanti che alla cittadinanza,dei DS del mio paese,le tematiche sono attuali Finanziaria P.D.
Io ho fatto un mio intervento che sintetizzo,portando il punto di vista di un imprenditore… e dicendo anche che Martini non può vantarsi di essere meno spendaccione di Cutufaro e, altri punti di vista sui costi eccessivi della politica…. e altri temi “ l’esempio deve venire dall’alto e non dal basso senno è una rivoluzione” come dire i figli insegnano ai padri….c’è qualcosa che non torna!!!! , devo dire che l’interesse è stato notevole e io sono stato ben accettato.
Sul P.D. ho detto! che le analisi politiche erano sbagliate,se è vero che fondersi con gli ex DC da la nausea a qualcuno….è altrettanto vero che bisogna decidere cosa si vuole fare da grandi,perchè governiamo grazie alla porcata di calderoni!!!!
E da li che deve partire l’analisi politica, i DS erano al 17% cinque anni fa e sono rimasti al 17% ora.
Se il compito della politica e di portare i propri rappresentanti nei posti di comando, per fare l’interessi degli elettori….bè, qualcuno deve diventare razionale tapparsi il naso e andare avanti…ma lo può fare se cambia il punto di partenza del ragionamento.
PARTENZE SBAGLIATE, PORTANO A CONCLUSIONI SBAGLIATE, in buona fede certo….ma errate.
ernesto scontento
ernestoscontento detto
Rassegna stampa. Il Tirreno 17.11.2006
ernestoscontento Says: Novembre 18th, 2006 at 12:06 pm
17 Novembre 2006 nella sala congressi della CNA c’è stato un incontro dei DS aperto alla cittadinanza.
Erano presenti il Sen. Marco Filippi , il Sott.Segr. Enrico Morando,il sindaco Cosimi.
L’obbiettivo della riunione,era quello di ricevere le lamentele delle rappresentanze di categoria.
Onestamente se la potevano risparmiare….l’incontro è stato probabilmente un successo per afflusso di persone, MA UN FIASCO PER LA GESTIONE!!!!il Sott,Segr.Morando aveva il tempo contato è gli interventi su un argomento così complesso erano ridotti all’osso, tanto che i Rappresentanti di categoria non hanno potuto nemmeno finire i loro interventi, perchè pressati dal moderatore a stringere.
L’unico che ha fatto il suo intervento è stato il neo Sen. Filippi, per la verità da uno della sua generazione mi aspettavo di più in termini di coraggio e realismo, non si prendono in giro i cittadini dicendo che le difficoltà del governo sulla finanziaria sono dovute alla comunicazione, e in finale si da lo zuccherino promettendo una riduzione dei costi della politica da farsi in futuro ( ammesso che ci sia un futuro).
Se l’idea di Fassino di dialogare con le parti sociali, o come li chiamo io i CITTADINI IMPRENDITORI E ELETTORI…..è questa farebbero meglio a smettere.
Inoltre certi atteggiamenti radical chic del nostro sindaco Cosimi sono fuori luogo, se è scusato per il ritardo vista la contemporaneità dello sciopero sull’edilizia, non lo è per l’attenzione che mette nel sentire gli interventi degli altri, loro parlavano e lui passava il tempo a salutare e a parlare nell’orecchio di chi passava, come dire ,TANTO IL MIO INTERVENTO LO GIA’ SCRITTO….GLI SPUNTI DI RIFLESSIONE CHE MI POTETE DARE NON MI INTERESSANO!!!!
Per onesta anche Lamberti aveva qualche difettuccio in merito….quando veniva alle assemblee delle categorie, dopo il suo intervento spariva.
Unica nota umana l’intervento di un lavoratore in cassa integrazione che si è scusato ben due volte per non essere abituato a parlare in pubblico, non a nessuna importanza compagno tocca agli eletti capire, ma Ernesto un consiglio se casomai passi di qui e leggi te lo vuole dare; un mio vecchio amico diceva “RICORADTI ERNESTO CHE I COMUNISTI NON HANNO REVERENZE CON NESSUNO, ALTRIMENTI CHE RIVOLUZIONARI SAREBBERO”.
Oggi essere Comunisti è passato di moda, e nel significato della parola Comunismo non c’è più niente da sognare e vero….MA ALL’OCCRRENZA CON CERTI LEADER LO SPIRITO COMUNISTA DOVREBBE RIEMERGERE .
ernesto scontento
SalSmessReamn detto
Beautiful teen girls
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Clerhoogtet detto
Hmmm… Do you approve of my learning cut Fresh joke! When a girl slips on the ice, why can’t her brother help her up? Because he can’t be a brother and assist her too.